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December 02, 2008

ingegnere aerospaziale alla NASA Clark C. McClelland

Visto il ritorno sulle scene ufologiche dell'ex ingegnere aerospaziale alla NASA Clark C. McClelland riportiamo qui degli interessanti articoli di qualche tempo fa, ma che sono ancora di estrema attualita' visto le recenti rivelazioni dell'ex-astronauta Edgar Mitchell.



Clark C. McClelland, ex ingegnere aerospaziale in servizio alla NASA dal 1958 al 1992, torna a parlare di sé. Egli ha recentemente cominciato a collaborare con The Canadian, un quotidiano canadese indipendente e no profit. Non c'è da stupirsi se finalmente un media nazionale canadese, anche se poco conosciuto, dà spazio alle controverse tematiche affrontate dall'ex tecnico di lancio della NASA. Ecco cosa dice in proposito la presentazione del portale che campeggia sulla Rete:

<<[..] We are committed to affirming a sovereign Canada, by defending the national public interest via a critical approach to mass-media coverage. The aspirations for a sovereign Canada had inspired the journalists of 'Le Canadien', as well as Tommy Douglas, former Prime Minister Trudeau, and other Canadians, toward the pursuit of the Canadian Dream. Trudeau had specifically referred this Canadian Dream, as the pursuit of a socially progressive 'Just Society'.>>

http://www.agoracosmopolitan.com/about_us.html

Al centro delle straordinarie rivelazioni di questo cittadino americano, licenziato improvvisamente anni fa dall'Agenzia Spaziale americana, ci sono i contenuti sconcertanti di alcune discussioni avute nel corso di incontri privati con autorevoli personaggi storici dell'epoca: incontri nel corso dei quali si parlò di UFO e veicoli alieni precipitati. 

Alcuni anni addietro McClelland rivelò ai mass media di aver colloquiato informalmente con il Senatore Barry Goldwater (esiste una foto che li ritrae insieme in Florida) e con il dr. Wernher Von Braun (1912-1977). Presso il sito di McClelland si può vedere una foto con dedica dell'ingegnere missilistico tedesco. 

A proposito di W. Von Braun e dell'incidente di Roswell, nel 1999 il giornalista italiano Maurizio Baiata firmò un articolo intitolato <>, pubblicato sulle pagine della rivista UFO Network (nr. 5, Settembre 1999). Il pezzo di Baiata riprendeva la notizia dell'intervista rilasciata da McClelland a CNI News.

Ecco un breve passo del servizio di allora (il testo integrale è disponibile presso il sito EdicolaWeb.net):

<<[...] "Il Caso Roswell resta il più importante e documentato nella storia di crash/retrieval (schianto/recupero) di UFO" dichiara McClelland. Lo scienziato spiega come venne a conoscenza del ruolo avuto da von Braun nella vicenda: "Durante i miei lunghi anni di servizio nel programma spaziale della nazione ebbi la fortuna di conoscere e scambiare alcune informazioni di grande interesse con scienziati tedeschi trasferiti in USA mediante l’Operazione Paper Clip dopo la Seconda Guerra Mondiale. Erano l’élite del gruppo scientifico addetto ai programmi missilistici tedeschi sotto il controllo di Adolf Hitler. Ebbi spesso il privilegio di conversare con il loro capogruppo, il dottor Wernher von Braun e con altri scienziati assegnati alle squadre addette al lancio della ABMA (Army Ballistics Missile Agency) alle rampe di lancio di Cape Canaveral. Questi stessi uomini furono infine conglobati nella nuova organizzazione National Aeronautics and Space Administration (NASA)".>>

Articolo di Maurizio Baiata, da <>, UFO Network nr. 5, Settembre 1999

Più recentemente il bimestrale I Misteri di Hera (nr. 14, Agosto/Settembre 2006) ha dedicato una pagina del suo speciale allo Spazio ad una lettera aperta firmata da McClelland. Ne emerge il ritratto di un uomo colpito duramente dalla vita, trovatosi probabilmente nel posto sbagliato al momento sbagliato. Tali circostanze fortuite lo condussero all'inaspettato licenziamento. Stando a quanto da egli riportato, sembra che a causa di una sua accidentale "scoperta di qualcosa di importanza monumentale", egli dapprima fu rimosso dal suo incarico di tecnico specialista di lancio dello Space Shuttle Columbia e passato ad incarichi amministrativi (OPF-3), e dopo alcuni giorni fu licenziato in tronco senza nemmeno dargli la possibilità di salutare i colleghi del Kennedy Space Center. 

Riportiamo alcune righe in ottemperanza al diritto di critica e per meglio contestualizzare la figura dell'ingegnere americano: 

<<[...] Il processo non si tenne. Così mi rivolsi alla Corte Federale di Atlanta, in Georgia. Il caso si prolungò prosciugando tutti i miei averi. Lo stress è stato ed è tremendo. Dovetti chiedere prestiti ai miei genitori, molto anziani, che ne uscirono sconvolti. [...] Ho perduto tutto, la carriera, il pensionamento, i benefici sanitari, l'orgoglio [...] Hanno distrutto la mia famiglia. Una tragedia dopo l'altra. Da allora (1992) ho avuto difficoltà finanziarie. Questo perché ho cercato di dire alla gente quello che avevo appreso... la VERITÀ COSMICA.>> 

pag.9 ibidem

Consiglio caldamente di procurarsi lo speciale dedicato allo Spazio, non solo per leggere il testo integrale della lettera. Vi si trova anche il testo del celebre servizio <> (26/11/2005) a firma di Maurizio Molinari, corrispondente dagli Stati Uniti per La Stampa di Torino. Si tratta di un servizio che riporta le dichiarazioni di Paul Hellyer, ex ministro della Difesa canadese, rilasciate in occasione di un convegno (il simposio Exopolitics) tenutosi all'aula magna dell'Università di Toronto.

McClelland è stato ScO (Spacecraft Operations Officer), operatore specialista della Flotta Space Shuttle al Kennedy Space Center, in Florida, ma precedentemente aveva lavorato alle missioni lunari Apollo presso il Cape Canaveral della NASA. Egli ha assistito nella sua vita a 636 lanci spaziali (nella lettera aperta viene riportato il numero di 631, ma in un contatto epistolare McClelland mi ha parlato di 636 lanci; la sostanza, ad ogni modo, non cambia).

McClelland è stato inoltre un ground test astronaut (un tecnico che, suppongo, testa da astronauta la strumentazione a terra). Un curriculum di tutto rispetto, se non fosse per la macchia finale sulla sua carriera stroncata da interessi superiori ed al di fuori della discussione pubblica. 

Che cosa avrà mai scoperto McClelland da indurre l'Amministrazione della NASA ad un suo rapido declassamento di mansioni ed al successivo licenziamento avvenuto nel 1992? McClelland sembra intenzionato a metterlo per iscritto nel suo libro, attualmente in fase di stesura. 

Intanto l'ex tecnico NASA continua la sua difficile opera di divulgazione, in attesa che qualche lungimirante editore (italiano od estero) sia disposto a vagliare il suo lavoro ed a proporgli di pubblicare un testo rivelazione. Da insider dell'esplorazione spaziale, McClelland potrebbe in futuro dare un notevole contributo alla discussione esopolitica e sui fenomeni aerospaziali non identificati, un fenomeno sul quale da alcuni mesi il Cnes (il Centro nazionale per gli studi spaziali della Francia) sta facendo chiarezza, declassificando gradualmente i suoi dossier segreti.

Un significativo incontro di McClelland con W. Von Braun risale al Luglio 1969, presso Cocoa Beach nel corso di una cerimonia della MFA (Manned Flight Awareness) e della NASA. Presso il Cocoa Beach Ramada Inn, Von Braun e McClelland si fermarono a fare due chiacchiere nella veranda. L'ex ingegnere statunitense racconta che egli era a conoscenza di alcuni retroscena dell'incidente di Roswell sin dal 1958 (incidente di cui si discusse sulla stampa sin dal 1947). Secondo quanto ci racconta, lo specialista di lancio americano pose a Von Braun una domanda diretta. McClelland sapeva infatti che Von Braun ed altri scienziati tedeschi alla fine degli anni '40 lanciavano razzi V-2 dal poligono di lancio di White Sands. Fu solo nel 1958, infatti, che Von Braun ed il suo team entrò a far parte della neonata NASA. Prima, essi erano stati assegnati alla ABMA (Army Ballistics Missile Agency), come già ricordato da Maurizio Baiata. 

Riporto brevemente cosa McClelland ha scritto per The Canadian: 

<<[...] Did the Roswell Incident in fact happen, was an alien craft recovered along with alien bodies? Did you have a chance to go to the crash site?>>

German scientist Von Braun was at Roswell during UFO crash, 

by Clark C. McClelland , The Canadian, August 2007 

Ed ecco cosa avrebbe risposto Von Braun, secondo la testimonianza di McClelland: 

<<[...] Dr. von Braun explained how he and his (unnamed, for now) associates had been taken to the crash site after most of the military were pulled back. They did a quick analysis of what they found. He told me the craft did not appear to be made of metal as we know metal on earth. He said it seemed to be created from something biological, like skin. I was lost as to what he indicated, other than thinking perhaps the craft was "alive." >> 

ibidem

Dunque, secondo la testimonianza di un ex tecnico NASA dalle comprovate credenziali, lo scienziato tedesco Von Braun fu presente a Roswell con altri scienziati per ispezionare il misterioso oggetto volante precipitato nei pressi della cittadina del Nuovo Messico, durante l'estate del 1947. E che non si trattasse di qualcosa costruito dai Sovietici o dei resti di un semplice pallone sonda, lo si evince da quanto Von Braun riferì all'ingegnere aerospaziale:

<<[...] The recovered bodies were temporarily being kept in a nearby medical tent. They were small, very frail and had large heads. Their eyes were large. Their skin was greyish and reptilian in texture. Dr. von Braun said it looked similar to the skin texture of rattle snakes he'd seen several times at White Sands >>

ibidem 

Stando alle parole di McClelland, Von Braun avrebbe visto alcuni corpi durante l'ispezione del veicolo alieno; corpi molto piccoli, dalle grandi teste e dai grandi occhi. La loro pelle era grigiastra e di struttura simile a quella dei rettili. 

Auguriamoci allora che presto grandi nomi del mondo scientifico e politico si aprano su tematiche di importanza capitale per il futuro della civiltà umana.

Intervista a Maurizio Baiata


Maurizio Baiata, giornalista investigativo e ufologo, Direttore Editoriale del mensile “X Times”

p. Ciao Maurizio hai avuto una buona giornata oggi?

M.B. Ciao pasgal, sì grazie.

p. Bene, procediamo con le domande?

M.B. Certamente.

p. Inizierei con il presentarti ai nostri lettori, partendo da domande che riguardano l'uomo Maurizio e non l'ufologo e giornalista investigativo.

Che musica ami e cosa ci consigli per oggi?

M.B. Concepisco la musica come espansione del nostro senso dell’Infinito.
Quando ne scrivevo negli anni Settanta usavo una metodologia critica irrazionale e sensitiva, interessandomi di Musica Cosmica tedesca e Progressive Rock soprattutto. Oggi il meccanismo di comunicazione è diverso, ma consiglio: Sigur Ros, Dead Can Dance, Mission, Editors.

p. Quando vuoi staccare la spina cosa fai, hai una passione in particolare?

M.B. Ascolto musica, vado a correre (jogging), arti marziali (Karate). Motocicletta, una BMW bicilindrica del 1979, bianca.

p. Curi la tua alimentazione in modo particolare o mangi un po di tutto?

M.B. Ci provo. Sono stato tanto tempo fa nella Macrobiotica, poi vegetariano, Oggi di tutto, leggero.

p. Ora, andando un attimino al sodo...
L'ufologia/ esopolitica in Italia, abbiamo speranze di fare passi avanti?

M.B. Il concetto di Esopolitica è ancora lontano dall’essere assimilato dal grande pubblico. Se ci dovessimo attenere al suo principio fondamentale - quello di portare avanti un processo di sensibilizzazione della gente denunciando il cover-up sulla questione UFO/ET perpetrato dai governi e riequilibrando il peso della giusta informazione rispetto a quello della cattiva informazione ad opera di media corrotti - la situazione in Italia si presenta avvilente. Nulla di paragonabile a ciò che si sta ottenendo negli USA ad esempio, dove persino i grandi network (CNN in testa) consentono dibattiti aperti e lasciando libero il pubblico di giudicare, senza imbonimenti furbastri, o l’arroganza di pregiudizi e ignoranza alla Cicap.

p. E' noto che hai avuto contatti personali col Col.Philip Corso, potresti parlarcene?

M.B. Il colonnello era tutto d’un pezzo. Sempre gentile e disponibile, ma anche duro, brusco e sbrigativo con chi non ritenesse idoneo ad affrontare le sue tematiche preferite: gli sviluppi dalla retro-ingegneria aliena, la teoria delle “bioships” (astronavi biologiche tutt’uno con il loro equipaggio ET) e della loro possibile provenienza dal nostro futuro, le energie alternative (fra le quali includeva il nucleare). Riteneva inoltre gli ufologi degli “utili idioti” e quando gli feci notare che ufologo lo ero anche io, mi disse che non poteva farci niente.

Ho dichiarato più volte che il suo irreprensibile curriculum militare lo ha reso un testimone insostituibile, e lo ribadisco, non avendo mai dubitato della sua sincerità, pur mal digerendo il suo atteggiamento per me reazionario.

p. Steven Greer e l'ufologia in America in questo periodo, cosa vuoi dirci di particolare in merito?

M.B. Ho incontrato Steven più volte. È molto preparato. Ha avuto grossi problemi nella vita, ma rispetto alla media degli studiosi si è saputo creare una rete di contatti privilegiati con i vertici della politica americana e, grazie a sussidi molto consistenti, ha dato vita al Disclosure Project, la cui potenziale enorme importanza si è però risolta più come fatto mediatico che come sostanziale passo avanti nella divulgazione della verità. Non è affatto amato dall’establishment ufologico statunitense. Orientando i suoi maggiori sforzi sulla questione free energy si è reso scomodo per tale contesto, ma non ha mai assunto atteggiamenti di rottura, di insinuazioni o di critiche disoneste nei confronti dei suoi colleghi, mentre ne è costantemente fatto oggetto.

p. Steven Greer pensa che con Obama al governo potremmo riuscire ad avere una migliore conoscenza in ambito UFO/ET, pensi la stessa cosa?

M.B. Considerando l’entourage di Obama, se al suo interno non opereranno cervelli preparati in tal senso, non credo avverrà qualcosa di eclatante in campo ufologico. La guerra globale al terrorismo già lo impedisce di fatto, mentre la vitale questione della difesa spaziale continuerà ad essere gestita da gruppi di potere militare e occulto che dominano anche la NASA.

p. "Contattismo"/"Abductions", ad oggi qual'è il tuo parere?

M.B. Che i due fenomeni si toccano e si intrecciano nel risultato finale rispetto ai soggetti che vivono queste esperienze: costruire un uomo nuovo. Ma la regia non mi sembra la stessa. Io so quello che ho visto con i miei occhi. Al mio subconscio evidentemente non piacque e così, pur avendo avuto il privilegio di un contatto, non sono divenuto un contattato, né un contattista, né un rapito. Ho maggiori ragioni di altri per dire che per me gli Alieni esistono e in questo sono un fortunato.

p. Da alcune ricerche risulterebbe che, in Italia, più del 50% di queste persone "rapite" pratichi le arti marziali e/o la meditazione. Hai qualche parere in merito?

M.B. Credo di essere stato il primo ad evidenziare tale incidenza, che segnalai a Corrado Malanga una decina d’anni fa sulla scorta di mie elementari osservazioni derivate da incontri con individui presumibilmente addotti. In egual misura, l’alta percentuale di praticanti di arti marziali e di meditanti lasciava intuire un filo rosso con il fenomeno abduction. Possibili connessioni genetiche fra la nostra primordiale origine cosmica e una o più tipologie di visitatori? Certo, è difficile immaginare tali correlazioni con esseri di tipo grigio. Oppure, il legame esiste in virtù di “frequenze” fra loro coincidenti, o di campi energetici paralleli. Ho solo avanzato delle ipotesi, ma è certo che in stati di meditazione profonda e di contatto con il “ki” l’essere umano è capace di cose incredibili.

p. Oggi più che mai siamo circondati da onde e campi elettromagnetici di ogni genere. La loro diffusione incontrollata avviene senza neppure una base effettiva di ricerca sui danni possibili alla salute sociale. Su questa tendenza anche l'esercito prepara sempre più armi invisibili da usare nei prossimi scenari di battaglia che sembrano essere sempre più vicini alla normale vita quotidiana di noi cittadini.

M.B. Non è un quesito, quello che mi ponete, è una constatazione. Le armi in questione vengono testate da apparati militari su popolazioni inermi e ignare lontano dall’occhio dei media, ovviamente. Così, ritengo vengano usate su soggetti ad hoc presi dalla strada. Armi elettromagnetiche, chimiche e batteriologiche trovano territori di impiego ogni giorno, per la pace dello spirito di chi ci si arricchisce, dagli scienziati che le producono lavorando per le multinazionali - queste sì, del terrore - ai singoli militari che non si fanno scrupoli di coscienza. Non credo, peraltro, che l’Italia (certamente responsabile della produzione di tali dispositivi di morte) ne faccia impiego con le sue forze militari convenzionali, non parlo di gruppi speciali o elementi dell’intelligence.



p. Da dove nasce questo subdolo modo di controllare e ferire? Queste armi sono frutto della sola scellerata follia umana o vedono una correlazione con una qualche retro-ingneria aliena?

M.B. Per la seconda domanda, sarei portato ad escluderlo, al momento. Nel primo numero di “X Times” un articolo di Pablo Ayo pone l’accento sulla possibile relazione fra sistemi di guida neuronale applicati all’aeronautica, non con i sistemi d’arma. Molto più subdolo è invece il ricorso al mind control per ingenerare negli individui e nelle masse quel continuo senso di paura che porta a giustificare qualunque mezzo il potere vigente possa e voglia applicare per garantire al pubblico di essere in controllo e di essere in grado di garantire la cosiddetta “sicurezza pubblica”. 


p. In base ai tuoi studi, reputi reale l'ipotesi per cui la repentina evoluzione tecnologica avvenuta dal dopoguerra ad oggi e' frutto di "contatti" piu' o meno amichevoli con esseri piu' evoluti tecnologicamente?

M.B. Più che alla tecnologia, i cui riscontri oggettivi non ci sono, persistendo quelli deduttivi basati sulle dichiarazioni di Philip Corso, mi riferirei piuttosto alla sociologia del contatto o, più latamente, alla questione esopolitica. Se fosse reale, il documento (tratto dai files “Majestic 12) attribuito ad Einstein e Oppenheimer ai quali venne posto il quesito sulla deontologia da applicare in caso di contatto ufficiale con civiltà non terrestri, proverebbe che la storia del genere umano (almeno quello occidentale) dal dopoguerra in poi, andrebbe del tutto riscritta. Il documento si trova su , a cura di Ryan e Robert Wood. Altri riferimenti, Michael Wolf e Dan Burisch.

p. Secondo diverse teorie, popoli dell'antica mesopotamia e del Sud America fiorirono grazie ai frutti delle influenze aliene, specie nel campo delle scienze, dell'astronomia e della fisica, tanto da determinare una rapida evoluzione nel loro modo di vivere, costruire e interagire con l'ambiente esterno. Considerando la rapidita', avvenuta dal dopoguerra, dell'evoluzione tecnologica e industriale e' corretto ipotizzare un intervento alieno sull'evoluzione umana, ciclico piuttosto che continuativo?

M.B. Credo nell’interazione aliena con il genere umano sin dalle sue origini sulla Terra, ove tale nostra forma di vita potrebbe essere stata impiantata, o adattata in ragione di mutazioni genetiche programmate da altri. L’interrogativo sottolinea l’ipotesi di un’influenza aliena esplicata sullo sviluppo tecnologico e scientifico. Non è detto sia andata così, esclusivamente. Tali sviluppi li vedo come un corollario di conoscenze “diverse”, quali la magia, i poteri ESP, le facoltà naturali dell’Uomo portate ad altri livelli, ad esempio la percezione e la visione extradimensionale, o la interazione e la padronanza degli elementi, i campi in cui l’Alchimia si mosse. Inoltre, basta guardare ai Nativi Americani e alle loro
tradizioni per rendersi conto che con la tecnologia questi popoli sono stati soggiogati e annientati, ma non il loro Spirito.

p. In base alla tua esperienza, e se le teorie sopra esposte fossero reali, verso quale futuro ci vogliono portare e con quale fine?

M.B. Extraterrestri lo siamo anche noi. E della peggior specie. Gli Altri lo sanno ed è per questo che non vedremo, a mio modesto avviso, un loro intervento in tempi brevi, a riequilibrio delle forze negative che operano indisturbate su questo martoriato pianeta. Continueremo a ricevere messaggi… sin quando il cordless non funzionerà più e dovremmo tornare al telegrafo, allora il nostro SOS potrebbe anche essere ascoltato.

p. Fino a che punto possiamo considerare il fenomeno dei contattisti una genuina rappresentazione della realtà extraterrestre e quanto la longa manus dei governi ha tentato di manipolare la loro buona fede?

M.B. Nulla nella “rappresentazione della realtà extraterrestre” è genuino. Lo sarebbe solo se il Buddha, in questo preciso istante, comunicasse contemporaneamente con l’intero genere umano e la sua luce illuminasse tutti i nostri cuori rivelandoci di essere venuto d Sirio. I governi hanno usato a piacimento i contattisti, ma il peggio lo hanno fatto gli ufologi che, vedendosi affiancati da questi portatori di un messaggio che invece loro non ricevevano o captavano, li hanno screditati. Esempi italiani a iosa.

p. Ti risulta che i contattati sono sempre stati sinceri nel raccontare le loro avventure spaziali?

M.B. La domanda dovrebbe porsi nei confronti dei contattisti, non dei contattati, questi ultimi infatti a me sembrano molto più simili agli addotti. Per una risposta generalizzata rispetto ai contattisti, direi proprio di no.

p. Come spieghi le differenze "ideologiche" tra ad esempio informazioni fornite da Meier e da Adamski o Siragusa?

M.B. Per le stesse motivazioni appena su esposte.

p. Come mai gli extraterrestri non si sono messi d'accordo prima di contattare l'umanità ?"

M.B. E chi lo dice? In un parlamento galattico prevale la linea del più forte, del più saggio, o del più furbo?

p. Parlaci un attimo della tua rivista, ci sarà spazio sulla " Free Energy"?

M.B. Ci sarà spazio per tutto quello che al potere vigente non piace vedere pubblicato. “X Times” ha avuto una lunga e difficile gestazione. Per me non è la prima volta, ma questa la stiamo affrontando sulla scorta di otto mesi di forzato silenzio che, per chi si occupi di giornalismo investigativo, equivalgono ad una condanna a 20 anni di reclusione in carcere duro, sul piano psicologico. Sul piano pratico, possiamo contare sul sostegno di migliaia di persone che ci conoscono e apprezzano. Non potremmo volere di più e ringraziamo tutti per la paziente attesa e l’entusiasmo che ci si sta riservando in questi giorni che segnano il nostro ritorno in edicola.

p. Bene direi che è tutto, sono proprio felice di averti avuto come ospite Maurizio, seguiamo sempre DNA Magazine e la tua persona è a noi molto cara.

M.B. E io non posso fare altro che inviarvi un grande abbraccio e salutarvi con un Grazie di cuore!

p. Ciao!

M.B. Ciao a tutti. Maurizio Baiata


fonte: altrogiornale

November 22, 2008

TEXAS AVVISTAMENTO


Il planetarium di Austin sta esaminando alcuni avvistamenti registrati nei cieli texani.

Un esperto in astronomia li ha definiti UFO. Alcuni testimoni hanno dichiarato che gli avvistamenti, piuttosto frequenti, erano più numerosi negli ultimi tempi. 

Carl Lancaster e Doug McCullough hanno messo a disposizione le riprese da loro fatte, precisando che gli oggetti non fanno alcun rumore e cambiano velocità in modo repentino, ma che non hanno idea della loro natura.

Anche il direttore del Planetarium pensa che gli oggetti non somiglino a nulla di riconoscibile. 
Torvald Hessel, astronomo, dice che non si muovono come aeroplani, che sono sicuramente oggetti non identificati: “Non sto affatto dicendo che si tratta dei piccoli uomini verdi, è soltanto qualche cosa che vola nell’aria e di cui non si conosce la natura.”

Mentre si procede con l’analisi del loro filmato (ci vorranno alcuni giorni), Lancaster e McCullough continuano a guardare il cielo.

November 21, 2008

Vladimir Azhazha

Il presidente dell’Accademia Applicata di Ufologia, l’accademico Vladimir Azhazha, è considerato il padre fondatore della Federazione russa di ufologia. Ha condiviso le sue conoscenze sugli alieni con Mikhail Gorbachev e Boris Yeltsin, che successivamente ha confermato il suo status di capo scientifico nazionale di ufologia. 

L’accademico ha da poco compiuto il suo 80° compleanno e sta attualmente lavorando su una vasta collezione di libri (dieci volumi) dedicati agli UFOs. E’ ovvio che la scienza tradizionale non tratta seriamente l’ufologia. Vladimir Putin ha detto che non ha mai creduto in esseri extraterrestri. “Putin è un uomo dei servizi segreti. Mikhail Gorbachev è stato il primo e ultimo leader in Russia ad aver riconosciuto il problema degli oggetti volanti non identificati. Abbiamo creato il centro pubblico di ufologia, che aveva delle regola durante la mia supervisione. Migliaia di ufologi hanno lavorato per me dal 1990 al 1995. 

"Abbiamo raccolto tonnellate di informazioni per dimostrare l’esistenza degli UFOs. Ci sono altre civiltà nel cosmo. Non importa se lo vogliamo o no”, ha detto lo scienziato. “Il termine extraterrestre non è del tutto corretto. Non vi è nessuna prova che gli alieni provengono da altri pianeti. Nessuno sa da dove vengono. Non è escluso che provengono da civiltà che si trovano in mondi paralleli, o dal mare. La scienza moderna sa molto poco di cosa succede nelle profondità degli oceani”, crede Vladimir Azhazha. “Ci sono stati incidenti con oggetti non identificati a Mariana Trench. Sono un sommergibilista, anche se non ho mai visto una cosa del genere. Una volta abbiamo incontrato un insolito animale in mare, anche se non siamo riusciti a determinare e classificare l’animale. E’ stata una creatura a forma di lyra. 



Satelliti degli Stati Uniti hanno ottenuto varie fotografie a infrarossi del Messico, Bolivia e Cile nel 1993. Le immagini hanno mostrato grandi oggetti fino a 450 km di diametro, che volano sulle città. E’ il posto da dove provengono tutti. Voi probabilmente realizzerete che probabilmente sto fantasticando alla mia età. I miei fatti dimostrano che gli alieni usano acqua dolce come combustibile per i loro aeromibili. Essi decompongono l’ acqua in ossigeno e idrogeno. In Australia, un UFO è stato visto atterrare su un serbatoio, con all’interno 38 tonnellate d’ acqua. Quando è scomparso non è stata rilevata acqua all’interno del serbatoio. Vi era un odore di ozono nell’aria. 

Quindi è chiaro che c’è stata decomposizione dell’ acqua in ossigeno e idrogeno compresso e quest’ultimo sotto la pressione di diverse centinaia di atmosfere. Noi non saremo mai in grado di portare un secchio di mercurio, perchè esso pesa 130 chilogrammi. Se vogliamo comprimere l’ idrogeno, un camion non sarà in grado di spostare un cucchiaio di esso. Ci sono molte basi di UFO in Russia. Molte di loro possono essere trovate nella zona del lago Ladoga e del lago Baikal, così come sulla penisola di Kola. Ci sono molte basi sui Pirenei e l’Himalaya. Gli alieni sono in grado di controllare la mente umana. Essi possono a volte rapire un essere umano e impiantare un piccolo chip all’interno di esso, anche se non sappiamo perchè o per cosa lo fanno. 

Tale chip è stato trovato all’interno del cranio di Napoleone, quando i ricercatori francesi sono stati autorizzati ad esumare la sua tomba. Non è escluso che altri eminenti leader a livello mondiale come Winston Churchill, ad esempio, abbiamo avuto nelle loro teste dei chip. Non so proprio cosa abbiamo di attraente per gli alieni. E’ bello sapere che non abbiamo avuto, ancora, qualsiasi forma di aggressione. Dischi volanti possono essere trovati scolpiti nelle roccia, dagli uomini di Neanderthal. E i dischi volanti non sono cambiati da allora. Se gli alieni volevano studiare noi, lo avrebbero fatto già da tempo. 

Essi non hanno bisogno di esplorarci, hanno un altro scopo. Vorrei dedicare maggiore attenzione ai rapimenti. Essi prelevano dagli esseri umani ovuli e sperma. Ci sono stati molti incidenti in cui donne rapite, al loro ritorno si sono trovate gravide. Penso che gli ibridi che vengono alla luce, a seguito di contatti con gli alieni, possono vivere in mezzo a noi. Michael Phelps, che ha vinto otto medaglie alle Olimpiadi di Pechino, potrebbe essere uno di loro.”

MANUFATTI ALIENI SULLA LUNA?

Il 14 Novembre l’India è riuscita a far atterrare una sonda spaziale sulla superficie lunare. 

La sonda era stata lanciata dal satellite Chandrayaan-1 (dal sanscrito “veicolo lunare”) e giunta ad un centinaio di chilometri dalla Luna era entrata nella sua orbita lo scorso 8 Novembre. Lanciato dall’Organizzazione Indiana per le Ricerche Spaziali il 22 Ottobre, il Chandrayaan-1 è il primo tentativo da parte del Paese asiatico di raggiungere la Luna. L’India è così entrata a far parte del ristretto gruppo di nazioni che hanno raggiunto la Luna ed è una delle tre ad avere attualmente dei mezzi spaziali in orbita lunare. Le prime immagini ad alta risoluzione della superficie lunare sono già arrivate e suscitano particolare interesse in chi è alla ricerca di verifiche indipendenti del suo vero aspetto, come Richard C. Hoagland, che ha speso anni analizzando le immagini NASA della Luna e di Marte. Nel suo libro “Dark Mission” (2008), 

Hoagland sostiene che la NASA, grazie al Jet Propulsion Laboratory, ha sistematicamente nascosto o alterato le immagini satellitari che indicavano la presenza di manufatti extraterrestri su entrambi i corpi celesti. 
Secondo il ricercatore, inoltre, la NASA dipende dal U.S. Department of Defence (DOD) come evidenziato dalle normative dello statuto NASA.

Ho contattato Richard Hoagland per domandargli un parere sulla missione Chandrayaan-1, anche in relazione alle sue tesi sulla presenza di manufatti ET. Prima di rispondere alle mie domande, ha riportato la seguente dichiarazione del neo-presidente Barack Obama, pronunciata il 22 Ottobre: «Con il lancio da parte dell’India del suo primo modulo lunare, a breve distanza dalla prima passeggiata nello spazio della Cina, ci viene ricordato quanto sia urgente per gli Stati Uniti rivitalizzare il nostro programma spaziale se vogliamo rimanere i leader indiscussi dello spazio, della scienza e della tecnologia».

Michael Salla: Per quanto tempo potrà continuare il cover-up della NASA/DOD sui manufatti extraterrestri, ora che l’India e altre nazioni inviano satelliti attorno alla Luna e sonde sulla sua superficie?

Richard Hoagland: «Se Obama (e chi c’è dietro di lui…) è davvero interessato alla nuova missione lunare dell’India, come lascerebbe supporre la sua dichiarazione (né Bush, né McCain ne hanno fatte di simili), allora Obama deve anche sospettare (o sapere!) il “perché” di questa spesa assolutamente “anti-economica” da parte dell’India e il perché stia progettando altre, ben più costose, missioni lunari con i russi! Dunque, se il “ cover-up NASA/DOD sui manufatti alieni” dovesse continuare con l’Amministrazione Obama, potrebbe riguardare, in parte, la personale conoscenza di Obama delle motivazioni che hanno spinto l’India ad andare sulla Luna… e i relativi, futuri progetti per un qualche tipo di “nuove relazioni” con la Russia (Putin). In breve: è stato piazzato un colpo in favore del disclosure – se non altro perché più gli altri “giocatori” internazionali sono coinvolti (sebbene controllati da una “fonte centrale”, “la Famiglia”)… più opportunità ci sono che trapelino nuovi dati, pianificati o meno».


M.S. Gli Indiani riusciranno a ottenere un data base indipendente su ciò che si trova sulla superficie lunare?

R.H. «La missione Chandrayaan è dotata di un equipaggiamento che è lo stato dell’arte dell’alta risoluzione: videocamere, radar e uno strumento unico progettato per registrare specificamente “TLP” (Transient Lunar Phenomena) ripresi dall’orbita lunare. Noi della Enterprise, in base alle immagini NASA, riteniamo che le “luci” da molto tempo segnalate siano in realtà riflessi solari irregolari provenienti dai resti di strutture vitree sulla Luna, visibili in quelle immagini NASA! Abbiamo esempi sorprendenti, nel database della NASA, di riflessi vitrei. Se fosse così, il fatto che gli Indiani abbiano inviato uno strumento nell’orbita lunare per studiare e riprendere questo misterioso fenomeno, sarebbe interpretabile come una significativa anticipazione dei loro piani per rivelare la fonte di quei riflessi, non appena disporranno dei loro dati TLP: antiche rovine in vetro sulla Luna!»


M.S.: Quali sono le tue previsioni sul tentativo della NASA/DOD di influenzare quanto gli indiani potrebbero divulgare del loro futuro database lunare?

R.H.: «Alcuni anni fa il Governo Indiano ha firmato un “memo of understanding” con la NASA, su questa loro missione lunare ( ). Di conseguenza, esistono un paio di esperimenti di volo NASA della missione Chandraayan, oltre a quelli effettuati dagli indiani, che hanno visto il coinvolgimento di scienziati del JPL. Se però il Governo indiano sta progettando di rivelare “il materiale autentico”, non credo che la NASA potrà influenzare molto i loro grandi obiettivi politici. Di nuovo, dipende tutto dagli accordi presi in cima alla catena di comando e da quanto “cambiamento” Obama (e la gente dietro di lui) sta realmente portando avanti… aspettando il 2012».


M.S.: Credi che l’India sia un possibile candidato alla divulgazione pubblica dell’esistenza di manufatti sulla Luna attraverso le immagini satellitari?

R.H.: «Sì, assolutamente. I testi Veda contengono indicazioni straordinarie di un’antica, sconvolgente storia hi-tech dell’umanità (dai tempi remoti in cui la Luna, Marte e molti altri corpi del sistema solare, erano abitati dai nostri antenati). Se deve esserci il “disclosure” di queste verità a lungo taciute, allora nessuno sarà miglior “messaggero” dell’India, ammesso le venga consentito renderle pubbliche dalle altre forze geopolitiche. La curiosa puntualizzazione di Obama sulla missione lunare indiana, settimane prima di essere in grado di fare qualsiasi cosa, è un segno molto interessante di quando potrebbe accadere nei prossimi mesi…».


M.S.: Per finire, prevedi che chi sta dietro alla segretezza sia completamente consapevole del disclosure dell’India su quello che si trova sulla superficie lunare e possa dunque impedirlo, per non perdere credibilità?

R.H.: «Anche questo ci riporta alla reazione pubblica di Obama di fronte alla missione Chandraayan, ancor prima di essere eletto. Sono cautamente positivo sul “cambiamento” in arrivo. Ammesso che tutto ciò si verifichi, per chiunque avvierà per primo questo cambiamento (noi, per paura di ”perdere la faccia”, gli Indiani) la corsa oggi è cominciata.

C’è una certa logica dietro al permettere all’India “di farlo”. Darebbe infatti alla NASA l’espediente della “negazione plausibile” sui dati da essa raccolti in molti anni e sul cover-up: gli Indiani, semplicemente, dispongono di un “equipaggiamento migliore e più innovativo” che ha fornito una prova scientifica di quanto avessero suggerito immagini NASA vecchie 40 anni. Come accade per tutte le decisioni politiche che contano, quella finale sembra dipendere da quanto “loro” ci credono “ottusi” per berci questo tipo di “rivelazione indiana”. Semmai ci sarà. Restare sintonizzati». 


November 18, 2008

INCONTRO RAVVICINATO DI PRIMO TIPO



Ufo, un mistero, una magia, un sogno inseguito da milioni di persone nel mondo- disposte a credere che il cielo possa essere popolato d creature sconosciute, con un'intelligenza superiore a quella dei terrestri. 
Di avvistamenti di Ufo le cronache sono piene. Dal 1947 ad oggi sono centinaia di migliaia gli avvistamenti di oggetti volanti non identificati. Quindicimila solo nella nostra penisola. Con il termine Ufo s'intendono oggetti volanti che non si è riusciti a identificare come qualcosa di conosciuto e spiegabile, cioè come fenomeni naturali o artificiali noti. 
Gli avvistamenti di Ufo sono stati spesso segnalati da personale dell'aviazione civile e militare di tutto il mondo, e da un'infinita quantità di persone comuni. Le osservazioni più attendibili riconducono a coloro che oltre al loro racconto su ciò che hanno visto presentano anche delle prove tali come filmati, tracciati radar, o altro. Comunque, è da tener presente che tra le numerose affermazioni al riguardo, a volte, non mancano i falsi. L'avvistamento che ci apprestiamo a raccontare, ha avuto come location la notissima(di questi tempi) Castelvolturno. A descrivere l'evento, due dei quindici testimoni, Matilde Antonelli e Pasquale Castellucci, residenti nel comune di Valle di Maddaloni. A supporto della forte testimonianza, un video prontamente girato nell'occasione, non a lungo analizzato dagli esperti. Una boutade? Suggestione collettiva? Difficile dirlo. L'oggetto misterioso è stato ripreso con una telecamera pronta per immortalare il compleanno di un presente. Persino i bambini parlano di Ufo nella concitata ripresa dell'oggetto. "Fino al misterioso avvistamento eravamo tutti scettici(in primis un incredulo preside)- raccontano sincronizzati Matilde e Pasquale-abbiamo sentito spesso parlare di avvistamenti, ma non abbiamo mai creduto a queste cose". I due coniugi sembrano aver cambiato idea da quella sera. "E' capitato alle 22:30 circa, racconta Matilde- c'eravamo ritrovati con parenti e conoscenti nella casa al mare di Castelvolturno, località Bagnara: stavamo festeggiando il compleanno di un nostro caro". Un compleanno con gli alieni! "All'improvviso è comparso un oggetto luminoso, a forma di cerchio, che si è avvicinato, piano piano, fermandosi ad "osservarci" per una trentina di secondi. A questo punto, uno di noi – è balzato dentro afferrando la telecamera-riprendendo poi quello che vediamo qui"- ricorda Pasquale mostrandoci il video sul portatile.
Mai e poi mai i quindici testimoni avrebbero immaginato di festeggiare l'evento con l'avvistamento di un oggetto non identificato. "Poi, dopo alcuni secondi, tutto è sparito, e nel cielo non è rimasta che una scia luminosa, visibile per altri pochi secondi, prima di scomparire nel nulla lasciando di nuovo il posto alle stelle. «Non c'era mai capitata una cosa del genere- Se non ci fossero state le altre persone che hanno visto la scena, avremmo dubitato di noi stessi. Abbiamo provato una fortissima emozione guardando quella sfera. Un tam tam – che ha scovato e sconvolto anche le altre persone che stavano all'interno della villa. Incredule fino a quel momento di fronte a questo tipo di fenomeni.

GLI UFOLOGI DI TUTTO IL MONDO CHIEDONO ALL'ITALIA DI APRIRE GLI ARCHIVI SEGRETI.

FIRENZE (16 novembre) - «Chiediamo che anche l'Italia, così come stanno facendo i governi di Inghilterra, Francia, Canada ed Ecuador, apra i suoi archivi segreti e renda pubblici in modo più dettagliato i documenti relativi agli avvistamenti di Ufo». È questo l'appello lanciato oggi a Firenze nel corso del IX congresso internazionale di ufologia organizzato dal Gaus, il Gruppo accademico ufologico di Scandicci (Firenze).

«Non è sufficiente - dice il presidente del Gaus, Pietro Marchetti - che l'aeronautica militare italiana ogni anno pubblichi solo per fini statistici, il numero di avvistamenti di Ufo in Italia senza esprimere valutazioni sulla loro attendibilità. L'Italia deve prendere esempio da quello che stanno facendo in Francia, Inghilterra, Canada e Ecuador. Quest'ultimo Paese, in particolare, ha diffuso su You tube anche le immagini ufficiali degli avvistamenti».

Al convegno di Firenze, l'ospite d'onore è stato il ricercatore indipendente britannico Philip Mantle, che ha studiato il caso "dell'autopsia dell'alieno". Per Mantle è sicuramente falso il noto filmato realizzato nel 1947 dove si vede una equipe medica analizzare e sezionare il corpo di un presunto alieno.

November 14, 2008

E’ nato Wikiufo: libera enciclopedia sul mistero Ufo

WIKIUFO
Nei giorni scorsi è sorto sul web un nuovo sito dedicato al fenomeno UFO. Il sito Wikiufo.org è stato creato sulla falsariga della libera enciclopedia on line Wikipedia ed infatti lo spirito del sito fondato da Maurizio Verga (Centro Italiano Studi Ufologici) è proprio quello: un sito liberamente consultabile ed aggiornabile dagli utenti, previo controllo della redazione.

«Il nostro è un approccio non sensazionalistico ma quanto più possibile scientifico. Chi volesse entrare in Wikiufo sperando di trovarci chissà quale teoria rivoluzionaria o ardita rimarrebbe deluso», sottolinea Maurizio Verga.

«Certo. Il nostro intento -prosegue Verga- è quello di fare il punto della situazione nella maniera più seria, ragionata e documentata possibile sull’argomento, con l’obiettivo di diventare il punto di riferimento dei tanti appassionati di ufologia. Cercheremo di riportare i fatti e i documenti nel modo più esatto e ragionevole utilizzando il materiale d’archivio e attingendo dalla preparazione trentennale di coloro che curano questo sito».

Wikiufo quindi non sarà un sito dedito agli scoop, l’approccio è scientifico. Saranno prese in considerazione tutte le segnalazioni ma saranno attentamente vagliate prima di essere pubblicate. Il grosso del lavoro sarà incentrato sugli archivi che in questi anni sono stati resi pubblici dai vari Governi. Centinaia di dossier sul fenomeno UFO, secretati per decenni, ora sono di libera consultazione.

“Wikiufo, spiegano i promotori dell’iniziativa, “ha anche lo scopo di tracciare un solco tra gli aspetti del fenomeno che pongono delle reali sfide alle scienze fisiche ed a quelle umane e la mitologia che avviluppa qualsiasi discorso sulla questione, rendendola non appetibile ne’ al pubblico colto di orientamento razionale ne’ tanto meno alla comunita’ scientifica”.

La pagina introduttiva del sito pone le basi su tutto il contenuto del portale:

Che cosa s’intende per “UFO”

Che cosa sono i fenomeni UFO? Per fenomeni UFO s’intende l’insieme delle testimonianze relative a corpi e luci in cielo, nei pressi del terreno o addirittura al suolo, la cui origine risulta sconosciuta agli osservatori. Queste osservazioni sono fatte in primo luogo visivamente (e dunque i fenomeni UFO sono in larga misura descritti in seguito a degli “avvistamenti”), ma spesso comportano l’uso di apparati e strumentazioni di vario genere (foto, riprese filmate, radar e i più diversi strumenti di rilevazione). I modi in cui i fenomeni UFO si presentano e sono classificati si trovano in specie nelle pagine delle varie categorie “Avvistamenti”

Che cos’è l’ufologia

Per una lunga serie di ragioni storiche, sociologiche e culturali, il problema degli UFO è oggi in larghissima parte deputata a quegli appassionati, a volte ingenui e creduloni ma a volte di grande spessore culturale ed in grado di produrre lavori di alta qualità, che si interessano di “ufologia”


Perché UFO non vuol dire “extraterrestri”

Sebbene gran parte del pubblico e degli stessi appassionati siano convinti che lo stesso termine UFO significhi “extraterrestri in visita alla Terra con le loro astronavi”, l’ufologia razionale, da cui scaturisce WIKIUFO, parte dal presupposto che i fenomeni UFO sono un problema aperto, non risolto e che non vi siano al momento indizi sufficienti per arrivare a conclusioni “definitive” come quella dell’ipotesi extaterrestre. E’ più plausibile che gli stessi avvistamenti più sorprendenti, quelli che in genere vanno sotto il termine di “non identificati”, ammettano più di una soluzione e che si riferiscano a fenomeni diversi la cui natura rimane ancora da spiegare.

La data di nascita degli avvistamenti UFO è il 25 giugno del 1947, data in cui Kenneth Arnold vide dal suo aereo privato una formazione di oggetti volanti a forma di disco. L’evento più noto rimane il ritrovamento di un disco volante precipitato a Roswell, in data 8-10 luglio 1947, fatto prima confermato e poi smentito dall’Aviazione USA.

November 08, 2008

Il misterioso “Astronauta di Kiev”


Il manufatto che vedete di sopra, viene attribuito alla cultura Sciita, tribù nomade stanziatasi nella regione dell’attuale Iran, tra il II° e il I° secolo Avanti Cristo. La denominazione “Astronauta di Kiev” è stata attribuita da Peter Kolosimo, per lo strano abbigliamento che a suo dire era molto simile ai cosmonauti e sommozzatori (tipo palombari) moderni. La statuetta è in oro e riproduce uno strano individuo, dotato di un casco molto simile a quello degli astronauti (ricopre tutta la testa fino al collo). 

Molto suggestivo è il particolare al di sotto del mento, dove si può intravedere una sorta di giuntura, la “tuta” sembrerebbe essere moderna, con un materiale (a sentire Kolosimo) molto aderente ed elastico, con la parte di mezzo trapuntata. La vita è munita di una fascia e le mani sembrano avere dei guanti. Anche la posizione del soggetto sembra essere particolare, la sua postura sembra essere di tipo moderno, se riferità all’età in cui la statuina è stata modellata. L’individuo sembrerebbe annunciare la sua presenza o arrivo, mostrando tutti gli aspetti della sua forza e coraggio.