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October 29, 2009

PIRAMIDI IN ITALIA ?


Latitudine 44°06'44.18" N, longitudine 8°13'04.46" E: queste sono le coordinate di un sito dove sorge forse una piramide che, coperta di vegetazione ed erosa dagli agenti atmosferici nel corso del tempo, si staglia a dominare la piana di Albenga (SV) nella Riviera di ponente (Liguria occidentale). È evidente che potrebbe trattarsi di una formazione naturale, ma, vista da certe angolazioni, la montagna rivela dei declivi piuttosto regolari, simili alle facce di un solido. È ovvio che solo una campagna di scavi potrebbe stabilire la vera natura del sito. Pertanto la presente è solo una curiosità.
Sembra comunque che esistano dei manufatti piramidali in Italia: ad esempio, a Sant'Agata de’ Goti (comune in provincia di Benevento, 159 m. s.l.m.) si elevano due probabili costruzioni, con caratteristiche non dissimili dalle piramidi di Visoko in Bosnia, scoperte nel 2005 da un'équipe guidata da Semir Osmanagic.
L'archeologa Gabriela Lukacs, dopo aver eseguito un sopralluogo nella località campana, ha redatto un resoconto in cui osserva: “After my visit and on-site research at S. Agata dei Goti, I can verify the existence of a pyramid hill with a possible tunnel system and the existence of stone spheres present in this area. Another conical hill and the proof of a rich prehistoric past in this area give even more hints to a sacred, shaped landscape dating back to ancient times” [1].
Sembra che le formazioni rispecchino l'allineamento astronomico relativo alla Cintura di Orione, come i celeberrimi monumenti di Gizah. Interessante il ritrovamento in loco di alcune sfere di pietra con coppelle di cui non si conosce né la funzione né il significato.
In provincia di Lecco, nella frazione di Rovagnate, all’interno del Parco del Curone, si allineano tre colline di roccia calcarea di forma piramidale, ormai ricoperte di erba e di terra sui lati ad ovest. Non si sa chi le costruì e con quale fine. I monumenti furono scoperti nel 2001 dall’architetto Vincenzo Di Gregorio.
Le piramidi (?) sono tre e sono poste su un asse obliquo da nord-ovest a sud-est. Pare che la proporzione e l’allineamento astronomico dei tre presunti manufatti con la cintura del Gran Cacciatore, siano identici ai monumenti egizi.
Questi edifici sembrano le mute, grandiose testimonianze di una civiltà antidiluviana, ma, nonostante siano stati versati fiumi di inchiostro, ancora oggi si ignora chi eresse questi poliedri di pietra e per quali motivi.
Si ringrazia il gentilissimo Davy per la collaborazione nella ricerca.
Il ricercatore indipendente che ha studiato e studia le piramidi di Sant'Agata de' Goti è il Signor Romano (vedi piramidiinitalia) che ha concesso in esclusiva fotografie e documentazioni inerenti, al Signor Raffaele Di Nicuolo del Centro ricerche U.F.O. Liguria cui rimandiamo per ogni approfondimento.
[1] “Dopo il mio sopralluogo a Sant'Agata dei Goti, posso verificare l'esistenza di una collina piramidale con un possibile sistema di gallerie e l'esistenza di sfere litiche nell'area. Un'altra collina conica e la prova di un ricco passato preistorico in questa zona alludono ad un paesaggio sacro risalente a tempi remoti”. Gabriela Lukacs, Pyramid, tumuli, tunnels, stone balls 2008-11-19.

July 01, 2009

RICERCA ITALIANA TROVA L'ACQUA SU MARTE.



C'è un lago su Marte. La prova definitiva l'ha fornita un ricercatore italiano, Gaetano Di Achille, che con la sua equipe di astrofisici lavora all'Università del Colorado a Boulder

Di Achille ha accertato la presenza sul pianeta di un avvallamento tale che, in modo inequivocabile, fornisce la prova da tempo cercata dagli scienziati della presenza di un antico, grande bacino, paragonabile a un lago. Gli studiosi stimano che quell'avvallamento possa risalire ad almeno 3 miliardi di anni fa.

Quel lago aveva le dimensioni di almeno 200 chilometri quadrati ed era profondo almeno 450 metri. "Questa è la prima prova inequivocabile dell'esistenza di linee costiere su Marte - ha commentato Di Achille -. La loro identificazione accompagnata da prove geologiche certe ci permette di calcolare con esattezza sia le dimensioni, sia la profondità del lago, che pare essersi formato oltre tre miliardi di anni fa".

LCROSS MISSION: CRATERE SULLA LUNA



La Nasa, l’agenzia spaziale statunitense, sembra esser pronta a dichiarare guerra alla Luna. Stando a quanto riportato sulle pagine del tabloid americano The Examiner, infatti, l’ente spaziale americano, già questo prossimo autunno, si servirà di una nuova arma cinetica, del peso di circa 2 tonnellate, capace di lasciare sulla superficie del nostro satellite un cratere largo circa otto chilometri.

Il progetto della Nasa, ribattezzato “LCROSS Mission” (Lunar Crater Observation and Sensing Satellite).

Il razzo, lanciato il 18 giungo a 9.000km all’ora, raggiungerà la meta tra due ore circa, mentre l’impatto verso il Polo Sud lunare è previsto verso la fine di ottobre creando un cratere di 10 km. LCROSS studierà anche la superficie lunare, alla ricerca di tracce di acqua o vapore.

Oggi il razzo è entrato nell’orbita terrestre e lo si può seguire in video per aggiornamenti costanti sulla missione.

La Nasa dichiara guerra alla Luna - Uno scopo puramente scientifico dunque che potrebbe tuttavia creare tensioni tra l’umanità e gli extraterrestri. Secondo gli ex astronauti americani Buzz Aldrin e Neil Armstrong, convinti sostenitori del fatto che gli alieni non solo esistano ma siano persino a noi molto vicini, con colonie situate sul lato nascosto della Luna, bombardare la superficie del satellite naturale della Terra potrebbe esser considerato un atto ostile e per questo rischia di innescare una guerra.

Attenti agli alieni, vivono sul lato oscuro della Luna - Tale tesi, sebbene per molti possa sembrare assurda, verrebbe confermata anche dall’Nsa, l’agenzia per la sicurezza nazionale Usa, e da diversi scienziati dell’ex Unione Sovietica e dell’attuale Russia. Il bombardamento avrà comunque luogo il prossimo 9 ottobre 2009.

April 14, 2009

ANNO 2012: DAL SOLE ATTACCO AL PIANETA TERRA



Secondo la NASA, una "Bolla di Plasma" emessa dalla nostra Stella, bloccherà le reti elettriche e tutto ciò che funziona a corrente. Si fonderanno milioni di trasformatori e le fabbriche industriali rimarranno bloccate con il rischio di una paralisi mondiale. Questo è lo scenario ipotizzato dalla NASA per il 2012.


Articolo di Luigi Grassia ( La Stampa ) - 29 Marzo 2009



La catastrofe elettromagnetica colpirà la Terra dallo spazio quasi senza preavviso, senza concederci neanche quella ragionevole preparazione che abbiamo diritto di aspettarci (per esempio) dai pericolosi ma più prevedibili asteroidi in rotta di collisione contro il nostro pianeta. Quindici minuti prima di mezzanotte del 22 Settembre 2012 la sonda spaziale ACE - che tiene d'occhio il Sole - avvertirà i computer del centro spaziale Houston che una colossale bolla di plasma (particelle ionizzate ad alta energia) si è staccata dalla superficie della nostra stella e si sta dirigendo verso di noi. panico generale, l'allarme rimbalzerà in tutto il mondo e qui e la si appronteranno improbabili (e inutili) difese dell'ultimo istante. Questa non è ancora una previsione ma una simulazione, autorevole e realistica, prodotta dalla NASA e dall'americana National Academy of Science per valutare gli effetti di un evento catastrofico di cui - purtroppo - non sappiamo calcolare la probabilità. La minaccia nascerà da una bolla di plasma ( ma più carogna delle altre) fra le tante che si formano in continuazione sulla magmatica superficie solare. Molte di queste bolle di particelle energetiche si disintegrano senza danno, altre vengono eruttate nello spazio e si dirigono verso la Terra. Di solito si limitano a disturbare un po' le telecomunicazioni, ma possono fare molto peggio. L'ipotesi è che il 22 Settembre 2012 (data scelta arbitrariamente) il cielo sopra New York esploda di vividi colori come se una straordinaria aurora boreale avesse sbagliato strada e si fosse spostata più a sud di migliaia di kilometri.



La super bolla di plasma cambierà la configurazione del campo magnetico terrestre

Neanche una persona morirà ne riporterà danni immediati da quella colossale tempesta solare. Ma tutte le reti elettriche andranno in tilt, perché la super bolla di plasma cambierà la configurazione del campo magnetico terrestre e questo indurrà a sua volta nelle reti un sovraccarico di corrente che fonderà milioni di trasformatori. Entro 90 secondi il buio scenderà (i famosi tre giorni di buio??) prima sulla costa orientale americana, poi nel resto del mondo. Si bloccherà tutto, perché tutto va a elettricità. Il primo servizio a saltare sarà l'acqua corrente , senza pompe a dare la spinta. Stop agli apparati elettrici che pescano la benzina nei serbatoi dei distributori e la riversano in quelli delle auto: quindi, in pochi giorni niente più macchine in circolazione. In 72 ore le apparecchiature di emergenza degli ospedali esauriranno l'autonomia. In un mese finiranno le scorte di carbone e non ne arriveranno altre ( e neanche di petrolio e d'altra parte le raffinerie non potrebbero lavorarlo). Pure le condotte del gas richiedono l'elettricità per funzionare, e così addio metano. Addio anche ai sistemi di refrigerazione e a tutte le scorte di cibo. nel giro di un anno milioni di persone moriranno per le conseguenze indirette della paralisi economica, gli Stati uniti verranno declassati dall'ONU a paese in via di sviluppo e l'economia mondiale impiegherà dai 4 ai 10 anni per riprendersi.

EVENTO "CARRINGTON"

Una tempesta magnetica di queste proporzioni avvenne nel 1859, fu battezzata come "Evento Carrington", però la rivoluzione industriale era ancora giovane e il mondo non ne riportò grandi danni. Adesso siamo più evoluti (per modo di dire...) e quindi più vulnerabili. Da allora ci sono state alcune repliche in tono minore, la più recente nel Marzo 1989, quando sei milioni di persone nel Quebec canadese rimasero senza luce elettrica per nove ore. Uno choc da plasma di proporzioni maggiori avrebbe conseguenze ben peggiori. Ma perchè, dopo il colpo iniziale le ripercussioni durerebbero tanti anni?

Il fattore più vulnerabile, dice la NASA, sono i trasformatori. Non si possono riparare ma solo sostituire. Il processo sarebbe penosamente lento, perchè verrebbero paralizzate anche le fabbriche che li producono. Di questa Tempesta di Plasma faremmo a meno, ma statisticamente è possibile e la domanda non è sul "se" ma sul "quando".

fonte: notizia riportata dal quotidiano La Stampa del 29 Marzo 2009

LA SCIENZA CONFERMA I MAYA ?




Gli scienziati non sanno cosa sta accadendo al Sole.

Il 30 gennaio di quest'anno una sorprendente tempesta solare ha colpito la Terra ed ha raggiunto il suo picco massimo di radiazione solo 15 minuti dopo l'inizio di una serie di esplosioni; nella normalità ciò avviene dopo 2 ore.

Secondo Richard Mewaldt, del California Istitute of Technology, è stata la piú violenta degli ultimi 50 anni. Anche la più misteriosa.

L’avverarsi delle dettagliate predizioni dell’antica cultura Maya riguardo al periodo che va dal 1992 al 2012 del nostro calendario, solleva un profondo mistero e una domanda inquietante: stiamo realmente vivendo la fine di un'era cosmica e vedremo fra sette anni l'alba di un'altra era molto diversa?

Gli scienziati non sanno cosa sta accadendo al Sole. Il 30 gennaio di quest'anno una sorprendente tempesta solare ha colpito la Terra ed ha raggiunto il suo picco massimo di radiazione solo 15 minuti dopo l'inizio di una serie di esplosioni; nella normalità ciò avviene dopo 2 ore. Secondo Richard Mewaldt, del California Istitute of Technology, è stata la piú violenta degli ultimi 50 anni. Anche la più misteriosa.

Gli scienziati credevano che queste tempeste avvenissero nella corona solare a causa dello scontro di onde associate a eiezioni di plasma. Tuttavia, questa volta sembra avere avuto origine stranamente all’interno dell'astro re, secondo quanto ha affermato il professore Robert Lin, dell'Università della California.

Gli astronomi sono rimasti perplessi. Il professore Lin -principale investigatore del satellite Reuven Ramaty High Energy Solar Spectroscopic Imager (RHESSI), ha concluso la sua dichiarazione con una frase molto significativa: “Questo significa che non sappiamo realmente come funziona il Sole”. In poche parole: l'insolito fenomeno del 30 gennaio ha polverizzato i modelli predittivi della nostra scienza.

Sorge un’altra domanda: perchè si sta verificando un'attività così intensa e anomala in questo momento? Il picco massimo di attività della nostra stella -nel suo ciclo principale di 11 anni- si è verificato nel 2000. Nel 2004 i fisici solari osservarono un'assenza totale di macchie, un fatto che preannuncia sempre l'avvicinarsi di un picco minimo di attività.

Questo picco minimo doveva avvenire tra il 2005 e 2006, circa 4 anni prima del nuovo massimo, previsto per l’anno 2010 o 2011, precisamente alla vigilia della data che gli antichi maya hanno identificato come la fine dell’era che corrisponde al “Quinto Sole” e l’inizio di un altro ciclo cosmico chiamato “Sesto Sole”.

I Maya sapevano qualcosa che la nostra scienza attuale ignora? I loro testi sacri potrebbero aiutare gli scienziati, sconcertati dallo strano e inquietante comportamento dell’astro re?

E soprattutto: per quale motivo quell’antica cultura ha prestato così tanta attenzione all’attivitá solare dei nostri giorni in tempi così antichi?

Il calendario maya termina il sabato 23 dicembre 2012, 5.125 anni dopo l’inizio dell’era del “Quinto Sole”.

Secondo le loro profezie, la causa fisica scatenante sarebbe un raggio che il Sole riceverebbe proveniente dal centro della galassia e che emanerebbe un’immensa “fiammata raggiante”, trasmettendo quella radiazione alla Terra e al resto del sistema solare.

Questo evento dovrebbe precedere l’inizio di un nuovo ciclo cosmico. Secondo il loro calcolo, stanno per completarsi 5 cicli di 5.125 anni, completando una serie di 25.625 anni, un periodo che si avvicina molto a quello della “precessione degli equinozi”, conosciuto come “Anno Platonico” o “Grande Anno Egizio” e che corrisponde a un ciclo completo formato dalle 12 ere astrologiche (25.920 anni).

Secondo i Maya, ogni ciclo di 5.125 anni la Terra è stata lo scenario dell’avventura di un’Umanità –“una razza” in questo suo concetto- e si sarebbe concluso con la propria autodistruzione, susseguita da una rigenerazione portata da un successivo ciclo o “ Sole”. All’inizio del quale avviene una sincronizzazione della “respirazione” di tutte le stelle, pianeti ed esseri.

L’11 agosto del 3.113 a.C. i Maya fissarono la nascita del “Quinto Sole” -l’era attuale- che si concluderebbe nel 2012. L’era dell’ Acqua si sarebbe conclusa con il Diluvio, la successiva con un diluvio di fuoco e la nostra, denominata “di Movimento”, si concluderebbe con violenti terremoti, eruzioni vulcaniche e uragani devastanti.

La mitologia delle culture antiche più diverse tramanda la memoria di inondazioni catastrofiche che sono avvenute circa 12.000 anni fa e misteriose piogge di fuoco, oltre 5.000 anni fa, che ricercatori come Maurice Cotterell associano a una grande cometa che avrebbe sfiorato l’atmosfera terrestre. La predizione Maya descrive anche i 20 anni che precedono il primo giorno del “Sesto Sole” piuttosto dettagliatamente. Questo ciclo minore, che loro denominavano Katum, ha già consumato due terzi della sua durata totale.

Ciò rende possibile verificare fino a che punto si sono compiute le loro profezie fino al momento attuale e, di conseguenza, valutare se le loro predizioni esatte meritano credibilità e quindi maggior considerazione.

L’ultimo Katum, che loro hanno denominato “il tempo del non tempo”, sarebbe cominciato nel 1992 del nostro calendario, in seguito ad un eclisse di sole che questa cultura aveva pronosticato l’11 luglio 1991 e che si è compiuto puntualmente. Per i Maya si tratta di un periodo di transizione, caratterizzato da profondi cambiamenti cosmici, tellurici e storici.

È curioso osservare che a settembre del 1994 si sono verificati forti perturbazioni nel magnetismo terrestre, con alterazioni importanti nell’orientamento degli uccelli migratori e dei cetacei insieme al funzionamento dell’aviazione.

Nel 1996, la sonda spaziale Soho scoprì che il Sole non presentava più dei poli magnetici bensì un unico campo omogeneo. Nel 1997 si verificarono violente tempeste magnetiche nel Sole. E nel 1998, la NASA individuò l’emissione di un potente flusso di energia proveniente dal centro della galassia che nessuno ha saputo spiegare.

Un’altra data importante delle profezie Maya è stata l’eclisse totale di Sole dell’11 agosto del 1999, che si verificò anch’essa puntualmente. Secondo il Chilam Balam –un libro sacro Maya- sette anni dopo l’inizio dell’ultimo Katum (1999), inizierebbe un’era di oscurità e le convulsioni della Terra –scosse, uragani, eruzioni vulcaniche – aumenterebbero sensibilmente. L’ 11 settembre del 1999, solo un mese dopo questa eclisse, una misteriosa esplosione proveniente dallo spazio eclissò per ore la luminosità di alcune stelle. Le radiazioni di onde radio, raggi gamma e raggi X moltiplicarono la loro intensità di 120 volte.

Astronomi come Richard Berendzen e Bob Hjellming, dell’Osservatorio Radioastronomico del Nuovo Messico (USA), classificarono questo fenomeno come un enigma “degno di un’accurata investigazione”.

Il raggio e la fiammata raggiante

Di fronte a questi fatti sorgono alcune domande: quella misteriosa e inspiegabile radiazione del 1999 potrebbe essere il raggio proveniente dal centro della galassia che, secondo i Maya, avrebbe raggiunto il Sole prima del 2012, dando origine allo scatenarsi di fenomeni sismici? E l’altrettanto enigmatica e anomala esplosione solare del 30 gennaio del 2005”, che ha lasciato perplessi e senza risposte gli scienziati, non sembra evocare “la fiammata raggiante” che, secondo i Maya, il Sole emetterebbe dopo aver ricevuto questo “raggio”?

L’eclisse dell’11 agosto del 1999 che precedette la forte radiazione proveniente dallo spazio del 15 settembre del 2005 inauguró un periodo di cataclismi naturali.

Il giorno 7 dello stesso mese si verificò un terremoto del 5,9º (scala Richter) in Grecia, che causò 218 morti; l’8 ci furono inondazioni catastrofiche in Cina, con migliaia di morti; il 17, un terremoto del 7,4 in Turchia, con 15.000 morti; il 20, un terremoto del 7,6º a Taiwan, con 2.000 morti; il 22, una catena di terremoti meno distruttivi, tra il 2º e il 5,2º, in tutto il pianeta; il 30, un terremoto a Oaxaca (Messico), seguito da grandi incendi dovuti a esplosioni di gas, con piú di 100 morti e il 10 ottobre le piogge provocarono oltre 300 morti e 500.000 furono colpiti dal disastro in Messico.

Non si tratta di fare un elenco delle catastrofi, niente di tutto ciò, ma dimostra come alcuni fenomeni molto distruttivi sono avvenuti nei due mesi seguenti all’eclisse di agosto. Se dovessimo includere i conflitti umani esplosi in quei due mesi e altre catastrofi naturali necessiterebbe un sostanzioso volume. Inoltre bisognerebbe aggiungere altri dati riguardo l’aumento spettacolare di sismi, eruzioni vulcaniche e meteoriti violente. Se comparati questi eventi con quelli di periodi antecedenti, troviamo un incremento spettacolare in questo periodo che i Maya hanno denominato “il tempo del non tempo”.

Dopo la potente e anomala radiazione emessa dal Sole il 20 gennaio di questo anno si sono scatenate le eruzioni vulcaniche che già avevano registrato un incremento notevole dopo l’eclisse del 1999. In tutto nel 2004 sono state registrate 31 eruzioni significative.

Soltanto tra gennaio e aprile del 2005, ne sono state rilevate 21. E se aggiungiamo le informazioni sulla nuova attività dei vulcani che hanno registrato eruzioni significative dal 1999, esse sono già 43

Oltre a questa bisogna aggiungere altre conferme alle predizioni Maya.

Secondo queste profezie, a partire dell’eclisse del 1999 sarebbero aumentate le guerre e la distruzione. Il cono di ombra di questa eclisse si è proiettato precisamente sul Medio Oriente, Iraq, Iran, Afghanistan, Pakistan e India, indicando una zona sconvolta dai conflitti più sanguinosi e dalla minaccia permanente di un confronto tra Pakistan e India, entrambi provvisti da arsenale nucleare.

Con l’avvicinarsi del 2012 un’onda di calore farebbe aumentare la temperatura del pianeta dando origine a cambiamenti climatici, geologici e sociali senza precedenti, ad un ritmo incalzante. Siamo nel bel mezzo di questa dinamica. L’accelerato scioglimento dei ghiacciai di tutto il mondo e l’apparizione di zone verdi nell’Antartide è un fatto confermato scientificamente. Hanno predetto inoltre i mutamenti inattesi dell’attività del Sole che gli scienziati stanno costatando.

Le profezie Maya pronosticano la comparsa di una cometa, con un’elevata probabilità di impatto con la Terra. Curiosamente, anche nell’ Apocalisse di San Giovanni si profetizza l’arrivo di questa cometa denominata “Assenzio”, un segno della “Fine dei Tempi”.

Un’altra coincidenza che chiama l’attenzione è che l’11 agosto del 1999, non solo si è verificato l’ultima eclisse totale del millennio, ma è avvenuta anche la formazione di una configurazione astrologica molto rara: la Grande Croce Cosmica, formata dai segni del Toro, Leone, Scorpione e Acquario, per il Sole, la Luna e i tre pianeti (Año/Cero, 102).

Questa croce ci riporta all’ Apocalisse perché evoca i “quattro viventi custodi del Trono”.

Il primo è descritto “somigliante ad un leone”, il secondo “somigliante ad un toro”, il terzo “con sembianze umane” (Acquario, l’acquaiolo) e il quarto somigliante ad un’aquila (Scorpione).

Ci troviamo di fronte ad una simbologia complessa che inquadra perfettamente con le profezie Maya sull’inizio del “Sesto Sole”: una nuova era che, secondo la loro predizione, significa “la fine del tempo della paura” e un’Umanità rinnovata cosmicamente, che costruirà una civiltà superiore all’odierna.

Questa convergenza di aspettative, indipendenti l’una dell’altra, che avvallano le profezie Maya è un’altra realtà da tenere in considerazione.

È inevitabile ricordare maestri come Sri Aurobindo che, insieme alla sua compagna Madre e al suo discepolo Satprem, hanno promosso una trasformazione fisiologica, convinti che in un essere umano superiore debba avvenire “il risveglio” del corpo a livello cellulare e anche negli atomi.

Aurobindo insegnó che “la luce superiore sarebbe discesa ai livelli più inferiori della natura” e avrebbe favorito l’ascensione dell’essere umano a un livello di conoscenza più elevato di quello attuale.

Potrebbe questo cambio essere attivato o favorito da questo grande evento cosmico annunciato dalle profezie Maya? Potrebbe questo salto vibrazionale dell’ universo, trasmesso dall’ Universo al Sole e da quest’ultimo alla terra, alimentare “la grande trasformazione” che, secondo i Maya, raggiungerà il nostro pianeta definitivamente il sabato 23 dicembre del 2012?

In qualunque caso, tutte queste profezie sono molto eloquenti per quanto riguarda il suddetto salto qualitativo nell’evoluzione della coscienza.

Il cambio cosmico crea le condizioni, ma il mutamento interiore può solo essere frutto di una decisione libera e di un lavoro interiore individuale.

In questo tempo finale dell’ultimo Katum del calendario Maya il Cielo ci mette di fronte ad un bivio: autodistruzione o trasformazione. Ci troviamo per tanto in una specie di “ terra di nessuno”: una fase definitiva che non appartiene più alla vecchia era, ma che non appartiene nemmeno all’alba della nuova era che avverrà fra sette anni, quando si aprirà “la porta” cosmica di un tempo rinnovato.

Tuttavia, ci sembra evidente che i fatti corroborano le profezie Maya al punto da prenderle sul serio e studiarle senza pregiudizi alla luce delle nostre conoscenze attuali del mondo. L’evoluzione biologica e psicospirituale risponde ad una programmazione cosmica intelligente?

Questo è senza dubbio il grande mistero che ci si prospetta.

March 09, 2009

L'ACQUA SU MARTE "RECENTEMENTE" ESISTITA.


Accadeva 1,25 milioni di anni fa, un tempo che in termini astronomici per la vita del vicino pianeta è quasi «ieri».

L’ acqua scorreva su Marte in epoche «recenti». Un’altra preziosa prova è stata raccolta dalla sonda Mars Reconnaissance Orbiter della Nasa capace di scandagliare in dettaglio la superficie. Con la sua camera HiRISE è riuscita a fotografare delle guglie all’interno di un cratere in Promethei Terra, una zona ricca di impatti ad una latitudine media nell’emisfero sud. 

La fotografia mostra dei canaloni e alla base dei depositi. In questi incavi scorreva l’ acqua derivata da depositi di neve e ghiaccio sciolti nelle zone superiori (chiamate alcoves). Accadeva 1,25 milioni di anni fa, un tempo che può sembrare remoto ma che in termini astronomici per la vita del vicino pianeta è quasi ieri.

INCLINAZIONE DELL'ASSE - Per questo gli scienziati che hanno pubblicato il risultato sulla rivista Geology hanno definito il risultato come «la prova più recente» finora raccolta dello scorrere del prezioso liquido. «La scoperta - nota Samuel Schon della Brown University – dimostra che Marte era occasionalmente umido per periodi più lunghi di quanto si credesse finora e che il pianeta offriva periodicamente un ambiente caldo in alcune aree». «In questo caso – aggiunge – i depositi di detriti visibili nella parte bassa della fotografia sono proprio stati trasportati dal processo di scioglimento e prima che il tutto sublimasse». Questi fenomeni sono attribuiti al cambiamento dell’inclinazione dell’asse attorno a cui ruota Marte, i quali esponevano via via zone diverse.

LE SONDE IN AZIONE - Gli attuali risultati si aggiungono agli altri raccolti in questi anni da altre sonde in orbita della Nasa e dell’Esa, come MarsExpress, o in attività al suolo, come Spirit e Opportunity ancora in attività dopo lo sbarco nel gennaio 2004. Anzi Spirit dopo la crisi di energia nelle scorse settimane è tornato al lavoro grazie al vento che ha ripulito i pannelli di celle solari consentendo loro di raccogliere la radiazione necessaria.

Giovanni Caprara
02 marzo 2009 

Foto: Una delle immagini scattate da Mars Reconnaince Orbiter, della Nasa

IL CAMPO MAGNETICO SOLARE IN CRISI. (Anche lui)

Cosa significa questo per il nostro pianeta e le specie?



Introduzione


Se pensate che le uniche cose di cui ci dobbiamo preoccupare sono guerra, fame e crash economici, pensateci ancora.
Nuove scoperte scientifiche indicano che questo prossimo ciclo solare potrebbe potenzialmente distruggere la nostra intera rete elettrica. 


In questo rapporto documenterò il numero di cambiamenti che stanno avvenendo col nostro campo magnetico, il sole e il nostro sistema solare, mentre spiegherò alcune preoccupazioni che alcuni scienziati hanno oggi reso note. Esaminerò anche come l'umanità può esserne influenzata energicamente.


Cos'è l'Inquinamento Elettromagnetico?


TV, torri per i cellulari, linee elettriche e apparecchiature varie, mentre rendono le nostre vite più comode per alcuni, contribuiscono anche a inquinare la nostra atmosfera elettromagnetica. Un numero crescente di scienziati, professionisti della salute e cittadini preoccupati, ipotizzano che queste frequenze invisibili siano responsabili per vari problemi di salute. Nel frattempo, la più grande fonte di inquinamento non viene notata: il sole. E sta per sparare ancora.


Il Campo Magnetico del nostro Pianeta


La magnetosfera è una bolla di magnetismo che circonda la Terra e ci protegge dal vento solare. Fortunatamente, il campo magnetico del nostro pianeta diffonde molte particelle in un percorso circolare attorno alla Terra. Come i percorsi metereologici scoperti sulla Terra, quelli del vento solare possono cambiare rapidamente.






Fortunatamente la magnetosfera del nostro pianeta risponde rapidamente alla minaccia e assorbe l'impatto, adattandosi nel processo. I geofisici chiamano questa reazione, tempesta geomagnetica, ma per come disturba il campo magnetico della Terra, può essere anche chiamata inquinamento elettromagnetico. E' così che vediamo l'Aurora Borealis nei nostri cieli.

Però stanno accadendo cose strane sia nello spazio esterno che interno


Il campo magnetico della Terra è diminuito. Questa diminuzione è iniziata veramente 2000 anni fa, ma la frequenza del decremento è divenuta improvvisamente più rapida 500 anni fa. Ora, negli ultimi 20 anni circa, il campo magnetico è divenuto anomalo. Le mappe aeronautiche del mondo, usate per permettere gli atterraggi aerei usando il sistema automatico, devono essere modificate perchè questo sistema funzioni.


Lo scorso anno, la cappa di ghiaccio dell'Artico esattamente nel punto del Polo Nord, si è sciolta completamente per la prima volta nella storia conosciuta. Green Peace ha riportato che, relativamente alla distribuzione del ghiaccio invernale, la cappa si è sciolta per oltre 300 miglia verso il polo e lo scorso anno navi militari e civili sono riuscite a passare sul Polo Nord. Era acqua.


Fino ad ora, per quanto ne sappiamo, non c'è stato un tempo in cui il ghiaccio fosse inferiore a 10 piedi di spessore. In contrasto, il Polo Sud ha una cappa di ghiaccio profonda circa 3 miglia e ancora continuano a spezzarsi e sciogliersi grossi pezzi di ghiaccio.


Ora è presente una Gigante Apertura nel Campo Magnetico della Terra


Le cinque sonde THEMIS della NASA hanno scoperto ( ) una apertura nel campo magnetico della Terra, dieci volte più grande di quanto mai si sia pensato possibile. Quando questo accade, il vento solare può passare attraverso l'apertura per "caricare" la magnetosfera per produrre potenti tempeste geomagnetiche. Esplorare il mistero è l'obiettivo chiave della missione THEMIS, lanciata nel Febbraio 2007.


La grande scoperta è arrivata il 3 Giugno 2007, quando le cinque sonde hanno volato attraverso l'apertura che si apriva. I sensori hanno registrato un torrente di vento solare in direzione della magnetosfera, segnalando un evento di dimensione e importanza inaspettata.
Ma la stessa apertura non è la sorpresa maggiore. I ricercatori sono ancora più sorpresi per come si forma, rivoltando idee da lungo accettate sulla fisica dello spazio.


"All'inizio non ci credevo", dice lo scienziato del progetto THEMIS David Sibek del Goddard Space Flight Center. "Questa scoperta altera fondamentalmente la nostra comprensione dell'interazione tra vento solare e magnetosfera". "L'apertura era enorme, quattro volte la Terra stessa", dice Wenhui Li, un fisico spaziale dell'Università del New Hampshire che ha analizzato i dati.


Il collega di Li, Jimmy Reader, sempre di New Hampshire, dice, "1027 particelle per secondo stavano fluendo nella magnetosfera, un 1 seguito da 27 zero. Questo tipo di flusso è nell'ordine di magnitudine più grande di quanto abbiamo pensato possibile".


Scienziati Sorpresi


La dimensione dell'apertura ha sorpreso i ricercatori. "Abbiamo visto cose come questa prima", dice il collega di Li, Jimmy Reader, "ma mai di tale scala. L'intero lato giornaliero della magnetosfera era aperta al vento solare.
Questo cambia la nostra comprensione dell' universo. 


I fisici dello spazio hanno creduto a lungo che fori nella magnetosfera della Terra si aprono solo in risposta ai campi magnetici solari che puntano a sud. La grande apertura del giugno 2007, si è aperta in risposta al campo magnetico solare che puntava a nord.
Per una persona comune può essere nulla, ma per un fisico dello spazio, è qualcosa di sismico. Significa che qualcosa sta accadendo la fuori che non hanno predetto e che li spaventa.


Caduta Inaspettata dello Scudo


Ecco la nostra comprensione scientifica sul cambiamento del campo magnetico: quello che si comprende oggi nella comunità scientifica è che il vento solare preme contro la magnetosfera della Terra quasi direttamente sopra l'equatore, dove il campo magnetico del nostro pianeta punta a nord. 


Gli scienziati prima credevano che se arrivava un fascio di magnetismo solare e puntava a nord anche esso, i due campi dovevano rinforzarsi tra loro, aumentando le difese della Terra e chiudendo la porta al vento solare. Nel linguaggio dei fisici dello spazio, un campo magnetico solare che punta a nord è chiamato "northern IMF" ed è sinonimo di schermatura.


La grande sorpresa è che quando un northern IMF arriva, gli scudi si abbassano. Questo ribalta completamente molta comprensione scientifica delle cose. Quando i ricercatori hanno investigato nel campo magnetico, hanno scoperto che passava una quantità 20 volte maggiore di vento solare nello schermo protettivo della Terra, quando i campi magnetici erano allineati. 


Gli eventi di northern IMF non scatenano le tempeste geomagnetiche, fa notare Reader, ma impostano una situazione favorevole per tempeste caricando di plasma la magnetosfera. Una magnetosfera caricata può portare ad Aurore, blackout elettrici e altri disturbi che possono risultare quando si viene colpiti da una CME (coronal mass ejection.).


Questo significa che l'impatto delle flares solari sono venti volte più forti quando le linee magnetiche sono allineate. I campi magnetici della Terra e del Sole saranno in sincronia col picco del ciclo solare, atteso per il 2012. Questo causerà un influsso di particelle solari. Quello che non discutono gli scienziati è l'impatto sul sistema bioelettrico umano.


Il campo magnetico della Terra influisce sul clima


Il clima terrestre è stato molto influenzato ( ) dal campo magnetico del pianeta, secondo uno studio Danese pubblicato nel Gennaio 2009, che puiò sfidare la nozione per cui le emissioni umane siano responsabili per il riscaldamento globale.
"I nostri risultati mostrano una forte correlazione tra la forza del campo magnetico della Terra e la quantità di precipitazione ai tropici", ha detto al giornale Videnskab, uno dei due geofisici Danesi dietro lo studio, Mads Faurschou Knudsen del dipartimento di geologia della Università Aarhus nella Danimarca occidentale.


Il risultato dello studio, che è anche stato pubblicato nel giornale scientifico USA di Geologia, supporta una teoria controversa pubblicata un decennio fa dall'astrofisico Danese Henrik Svensmark, che affermò che il climaera molto influenzato dai raggi cosmici galattici (GCR) penetranti nell'atmosfera della Terra.


Cosa Guida il Campo Magnetico della Terra?


Quando una corrente elettrica passa attraverso un filo metallico, si forma un campo magnetico attorno a questo filo, come un filo che passa attraverso un campo magnetico porta ad una corrente elettrica in esso. Questo è il principio di base che permette il funzionamento dei motori elettrici e dei generatori.






Nella Terra, il metallo liquido che forma lo strato esterno passa attraverso un campo magnetico, cosa che causa un flusso elettrico nel metallo liquido. La corrente elettrica crea il proprio campo magnetico, più forte di quello creato in primo luogo.
Quando il metallo liquido passa attraverso il campo più forte, fluisce più corrente, cosa che aumenta ancora il campo. 


Questo ciclo che si autosostiene è conosciuto come dinamo geomagnetica. Materiale dal liquido esterno si "raffredda" lentamente nel cuore interno, rilasciando calore. (Alta pressione nella Terra porta il materiale a ghiacciarsi ad alte temperature). Questo calore guida celle di convezione nel cuore liquido, cosa che mantiene il movimento del metallo attraverso il campo magnetico.






Serve energia per mantenere attiva la dinamo. Questa energia viene dal rilascio di calore dalla superficie del cuore interno. La rotazione del nostro pianeta causa il movimento del metallo liquido a spirale, in modo simile a come influenza il sistema metereologico sulla superficie della Terra. Queste spirali permettono a campi magnetici separati di allinearsi e combinare forze.

Senza l'effetto della rotazione della Terra, i campi magnetici generati nel cuore liquido si cancellerebbero tra loro e il risultato sarebbe una mancanza di distinzione tra polo nord e sud.
Rapidi cambiamenti nel movimento del liquido della Terra stanno indebolendo il campo magnetico in alcune regioni della superficie planetaria, dice un nuovo studio.






"Ciò che sorprende è questo rapido e quasi improvviso cambiamento nel campo magnetico della Terra ( )", ha detto il co-autore dello studio, Nils Olsen, un geofisico del National Space Center Danese di Copenhagen.
Le scoperte suggeriscono simili rapidi cambiamenti simultanei nel metallo liquido, a 1.900 miglia (3.000 km) sotto la superficie, ha detto. 


Sono avvenute fluttuazioni nel campo magnetico in diverse regioni della Terra, hanno scoperto i ricercatori.
I cambiamenti "possono suggerire la possibilità di una inversione del campo magnetico", ha detto Mioara Mandea, co-autore dello studio presso il German Research Center for Geosciences di Potsdam. 


Il campo magnetico della Terra si è invertito centinaia di volte nei passati miliardi di anni e il processo può necessitare di migliaia di anni per completarsi.
Il declino nel campo magnetico sta aprendo anche l'atmosfera superiore ad una radiazione intensa di particelle cariche, dicono gli scienziati.

Un team internazionale ha scoperto ( ) un surplus misterioso di elettroni ad alta energia che bombardano la Terra dallo spazio. La fonte di questi raggi cosmici è sconosciuta, ma deve essere vicina al sistema solare e può essere fatta di materia oscura. I loro risultati sono stati riportati il 20 Novembre su Nature.


"Questa è una grande scoperta", dice il co-autore John Wefel dell'Università di Stato della Louisiana. "E' la prima volta che vediamo una discreta fonte di raggi cosmici accelerati fuori dallo sfondo galattico generale." Per studiare i più potenti e interessanti raggi cosmici, Wefel e colleghi hanno speso gli scorsi otto anni facendo volare una serie di palloni attraverso la stratosfera sopra l'Antartico.


I loro rilevatori finanziati dalla NASA hanno scoperto un surplus significativo di elettroni ad alta energia. "La fonte di questi elettroni esotici deve essere relativamente vicina al sistema solare, non più di un kiloparsec", dice il co-autore Jim Adams per il NASA Marshall Space Flight Center. I raggi coscmici galattici sono particelle subatomiche accelerate quasi alla velocità della luce, da esplosioni di una distante supernova e da altri violenti eventi. 


Viaggiano attraverso la Via Lattea, formando un vento di particelle con grande energia che entrano nel sistema solare da tutte le direzioni.

I raggi cosmici consistono soprattutto in protoni e nuclei atomici più pesanti con un insieme di elettroni e fotoni. Perchè la fonte deve essere vicina? Spiega Adams: "Elettroni ad alta energia perdono rapidamente energia attraversando la galassia."
Danno via energia in due modi principali: (1) quando collidono con fotoni di energia inferiore, un processo chiamato dispersione Compton inversa e (2) quando irradiano parte della propria energia muovendosi a spirale attraverso il campo magnetico galattico." 


Elettroni ad alta energia sono quindi locali ma i ricercatori non ne conoscono la fonte.
Secondo la ricerca, questa fonte dovrebbe essere entro 3000 anni luce dal sole ( ). Può trattarsi di un oggetto esotico come una pulsar, un mini-quasar, una supernova remnant o un massiccio buco nero intermedio. 


Il Sole


Il sole è un trasmettitore massiccio di energia elettromagnetica che riempe i pianeti del sistema solare di calore, luce, radiazione UV e particelle cariche elettricamente. Lo stesso Sole ha un campo magnetico e questo campo magnetico crea un "uovo" attorno al Sistema Solare conosciuto come "eliosfera". L'eliosfera ha una forma a goccia, con l'estremità allungata e sottile che punta nella direzione opposta a quella in cui viaggiamo.






Il Sole è il centro del nostro Sistema Solare e tutta la vita su questa Terra viene dal Sole. Se non ci fosse Sole, non saremmo vivi. Questo è un semplice fatto scientifico. Qualsiasi cambiamento che avviene dentro o sopra il Sole, influenzerà ogni persona viva. L'attività solare durante questo ciclo di macchie, era più grande che mai.


Il campo magnetico del Sole è cambiato negli ultimi 100 anni


Uno studio recente ( ) del Dr.Mike Lockwood presso i Laboratori Nazionali Rutherford Appleton della California, ha investigato l'attività Solare degli utlimi cento anni. Riporta che dal 1901 il campo magnetico generale del Sole si è rinforzato del 230%. Gli scienziati non comprendono cosa significhi per noi.






Parte dell'attività delle macchie solari dell'ultimo ciclo è stata più grande che mai nella storia. Però gli scienziati affermano di non capire cosa significhi, "Ovviamente, il Sole è il sangue della Terra", dice Richard Fisher, direttore della divisione di Eliofisici della NASA. "Per mitigare possibili problemi di sicurezza pubblica, è vitale per noi comprendere gli estremi eventi spaziali causati dall'attività del Sole."


Secondo la NASA, sta iniziando un altro ciclo di 11 anni di attività


Il Sole inverte i suoi Poli Magnetici ogni 11 anni. Considerando che il Sole può portare cambiamenti sfavorevoli per il clima della Terra, il decennio in arrivo può essere problematico. Gli anni futuri possono essere intensi.
Reader spiega: 


"Stiamo entrando nel Ciclo Solare 24. Per ragioni non pienamente comprese, le CME di numero pari (come 24) tendono a colpire la Terra con una estremità magnetizzata verso nord. Tale CME (coronal mass ejection) potrebbe aprire un passaggio e caricare la magnetosfera con plasma proprio prima della tempesta. E' la perfetta sequenza per un evento realmente grande."






Ogni 10-11 anni, il numero di macchie solari trovate sulla nostra stella vanno da 0 (come ora nel 2008) fino a oltre 400. Mentre le stesse macchie non influenzano la Terra, le flares solari e altri disturbi emanati dal nostro sole durante un aumento di attività delle macchie, risultano in un aumento del numero di particelle (elettroni e protoni) e in una radiazione dannosa (ultravioletti e raggi-x), conosciuta come vento solare. Se non fosse per il campo magnetico della Terra e per l'atmosfera, questo bombardamento di particelle ci cuocerebbe.


Il ciclo di macchie solari 24 attorno al 2012 può essere uno dei più forti del secolo


Il prossimo ciclo di macchie solari sarà del 30-50% più forte dell'ultimo e inizia con un anno di ritardo, secondo una previsione prodotta tramite un modello computerizzato della dinamica solare, sviluppato da scienziati presso il National Center for Atmospheric Research (NCAR). 


Prevedere il ciclo solare accuratamente, con anni di anticipo, aiuterà le società a pianificare una risposta alle tempeste solari, che possono rallentare le orbite dei satelliti, distrubare le comunicazioni e abbattere i sistemi energetici.
Gli scienziati hanno confidenza con le previsioni, perchè in una serie di test, il nuovo modello ha simulato la forza dei passati 8 cicli solari con una accuratezza superiore al 98%. 


Le previsioni sono generate, in parte, tracciando i movimenti subsuperficiali delle macchie dei precedenti due cicli solari. Il team sta pubblicando le previsioni su Geophysical Research Letters.


Il Ciclo Solare 25 con picco attorno al 2022, può essere uno dei più deboli dopo secoli


La Great Conveyor Belt è una corrente di circolazione massiccia di fuoco (plasma caldo) nel Sole. Ha due braccia, nord e sud e ognuna impiega 40 anni per concludere un circuito completo. I ricercatori credono che il movimento della fascia controlli il ciclo solare ed ecco perchè è importante il rallentamento.


"Normalmente, la fascia si muove circa a 1m./sec", dice Hathaway. "Così è stato dalla fine del 19° secolo." Nei recenti anni, la fascia ha decelerato a 0.75 m/sec a nord e a 0.35 m/sec a sud." "Non abbiamo mai visto velocità così basse."






Secondo teorie e osservazioni, la velocità della fascia predice l'intensità dell'attività delle macchie solari di circa 20 anni nel futuro. Una fascia lenta significa bassa attività solare, una fascia veloce significa attività maggiore. "Il rallentamento che vediamo ora significa che il Ciclo Solare 25 con picco attorno al 2022, potrebbe essere uno dei più deboli da secoli.", dice Hathaway.


Storia di misurazione dell'attività delle flares solari


I primi strumenti di misurazione sono apparsi 440 anni fa. Mostravano che la nostra stella influenza la Terra più che una semplice eclisse solare. Macchie solari, flares solar e altri fenomeni influenzano tutto sulla Terra: da eventi atmosferici al comportamento umano. Questi fenomeni sono conosciuti collettivamente come attività solare. 


Questa attività, esprimendosi tramite tempeste di radiazione solare, tempeste magnetiche o flares violente, possono variare di intensità, da molto deboli a molto forti. Sono le tempeste quelle di maggior minaccia per la civilità.


Storia dell'attività solare che influenza la rete elettrica


Il 28 Agosto del 1859, le luci polari brillavano per tutto il continente Americano mentre scendeva l'oscurità. Molte persone pensarvono che le città fossero in fiamme. Gli strumenti usati per registrare la fluttuazione magnetica nel mondo, andarono fuori scala. I sistemi telegrafici non funzionavano, colpiti da massicci voltaggi. E' stata forse la peggiore nei passati 200 anni e con l'avvento delle moderne reti elettriche e satellitari, il rischio è maggiore.


Questa fu una vera tempesta. I risultati per l'umanità furono piccoli, perchè la civiltà non era nella fase hi-tech di sviluppo. Se qualcosa di simile accadesse nella nostra era spaziale nucleare, la distruzione sarebbe catastrofica. Nel frattempo, secondo dati scientifici, tempeste tali accadono raramente: una in cinque secoli. Ma gli eventi con metà dell'intensità avvengono ogni 50 anni. 


L'ultima avvenne il 13 Novembre 1960 e ha disturbato i campi geomagnetici della Terra, disturbando le operazioni delle stazioni radio.


Come questo può influire oggi


Ora la nostra dipendenza da dispositivi radio è così immensa ( ) che sistemi si supporto alla vita nel mondo possono essere disabilitati e non solo in superficie. Una sfavorevole situazione spaziale può danneggiare i sistemi orbitali. Una tempesta solare potente può distruggere i sistemi di navigazione spaziali.


La NASA ora manda un allarme, perchè il nostro continente è così vicino al polo nord magnetico e molto vulnerabile all'attività solare. Uno studio della MetaTech Corporation ha rivelato che un impatto simile a quello del 1859 danneggerebbe l'intera rete elettrica nel Nord America. Persino la tempesta magnetica relativamente debole del 1989, provocata dall'attività solare, ha causato un danno all'impianto idro-elettrico Canadese che ha lasciato senza elettricità 6 milioni di persone negli USA e nel Canada per nove ore.


Un nuovo studio dell'Accademia Nazionale delle Scienze sottolinea uno scenario di tempesta solare sulla Terra. Le reti elettriche moderne sono così interconnesse che una grande tempesta spaziale, quella che ci si aspetta una volta al secolo, possa causare una cascata di danni per tutti gli USA, togliendo corrente a 130 milioni di persone o più solo in questo paese, conclude il nuovo rapporto. Tali black-out così diffusi, benchè di rara possiiblità, influenzerebbero altri sistemi vitali.


"Verrebbe sentito l'impatto su infrastrutture indipendenti con, per esempio, la distribuzione di acqua potabile in poche ore; cibo e medicine in 12-24 ore, immediata o eventuale perdita di condizionamento per aria calda o fredda, del servizio telefonico, dei trasporti, dei rifornimenti di carburante e così via," afferma il rapporto.


Questi problemi richiederebbero mesi per essere risolti, dicono i ricercatori. Le banche potrebbero chiudere e i mercati con altri paesi dovrebbero fermarsi. "I servizi di emergenza sarebbero colpiti e si potrebbe perdere il comando e il controllo," scrivono i ricercatori, guidati da Daniel Baker, direttore del Laboratorio di Fisica Spaziale e Atmosferica dell'Università del Colorado in Boulder.


I cicli di guerra e pace possono essere legati ai cicli solari?


Alcuni ricercatori affermano ( ) che le tempeste geomagnetiche influenzino le onde cerebrali e i livelli ormonali, causando diverse reazioni, soprattutto negli uomini. Mentre poche donne possono sperimentare cambiamenti durante queste tempeste, generalmente sembrano meno influenzate dal comportamento del sole. Reagendo a livelli ormonali in cambiamento, alcuni possono divenire più irritabili e aggressivi, mentre altri più creativi.






Si è scoperto che un aumento nell'attività solare può aumentare gli episodi psicotici in individui che soffrono già di stati psicologici instabili. Mentre possiamo legare tale comportamento alla luna piena, nel 1963 il Dr.Robert Becker e il suo collega, il Dr.Freedman, hanno dimostrato che i cambiamenti solari portano a notevole aumento dell'attività psicotica. Queste reazioni non sono semplicemente isolare a pochi sensibili o individui sfortunati.


Le evidenze mostrano che le guerre e i conflitti internazionali spesso partono con una rapida formazione o diminuzione delle macchie solari, in quanto questi sono momenti per maggiori tempeste geomagnetiche. Inoltre, questo aumento nell'attività solare si collega a periodi di maggiori incidenti e malattie, così come crimini e uccisioni. L'intera biosfera viene influenzata da qeusto inquinamento elettromagnetico e il comportamento umano sembra reagire in accordo. 


Non tutte le tempeste geomagnetiche sono distruttive. Però nel tempo, questa estrema attività solare può influenzare periodi di conflitti terrestri. Le date dei cicli di guerra pace si estendono per 2.500 anni. (Alcuni credono di poterli tracciare oltre, ma i dati non sono così affidabili). Benchè alcuni possono pensare che sembra che ci sia sempre guerra da qualche parte, i dati mostrano che i periodi di conflitto aumentano e diminuiscono in cicli quasi regolari.


Investigazioni scientifiche nell'attività solare e possibile effetto sulla società


Dal 1915, alcuni scienziati stanno riconoscendo connessioni tra l'attività solare e il comportamento umano. Questo lavoro è iniziato con lo scienziato Russo Alexander Chizhevsky, che ha osservato che i cambiamenti di massa del comportamento umano è correlato ai cicli di macchie solari.
Negli anni '30, il Prof.Raymond Wheeler, uno storico dell'Università del Kansas, ha superato questa osservazione. 


La sua ricerca porta a gradi numerici sulla severità delle battaglie individuali correlate ai cicli solari. I suoi dati sono stati analizzati statisticamente da Edward Dewey, che ha validato l'esistenza di questi cicli di guerra. Non è riuscito a creare una connessione definita con i cicli di macchie solari, perchè i dati al tempo erano insufficienti. Negli anni '80, con analisi più dettagliata dei dati di Wheeler, la connessione è divenuta chiara.


Con una precisa esaminazione dei dati, sembra che stiamo iniziando a scoprire uno schema che emerge in cui le guerre iniziano in punti chiave del ciclo di macchie solari.






Questo si trova quando l'attività geomagnetica cambia rapidamente con il risveglio dell'attività solare, o nella parte discendente del ciclo, quando le macchie solari diminuiscono rapidamente. In aggiunta possiamo vedere come questo influenzi i meccanismi fisiologici, come ritmi cerebrali alterati e anormali livelli ormonali.
In altre parole, le guerre possono essere un tipo di psicosi di massa. 


Quando vediamo la connessione ai meccanismi fisici (inquinamento elettromagnetico), questo ci da un approfondimento predittivo per quando possono partire delle aggressioni. I calcoli indicano che vedremo una intensa attività solare in circa due anni: 22 Settembre 2010. La NASA predice il picco nel 2012.


Gli animali possono rilevare cambiamenti nel campo magnetico della Terra


Le bussole interne di alcuni animali ( ) possono funzionare rilevando cambiamenti minuti con reazioni biochimiche, in diversi campi magnetici, come suggeriscono ricercatori in USA, nel Giugno 2000.
Molte creature, inclusi alcuni volatili, anfibi e rettili, navigano rilevando piccoli cambiamenti nel campo magnetico della Terra. Tartarughe marine, per esempio, possono rilevare cambiamenti di pochissimi microtesla, meno del 0.2% di un tipico campo geomagnetico.


Nessuno però sa esattamente come funzionano queste bussole biologiche. Una teoria dice che le molecole di magnetite trovate in alcuni tessuti, agiscono come microbussole senza ago. Un'altra dice che gli animali rilevano cambiamenti nelle frequenze delle reazioni biochimiche, causate da diversi campi magnetici, che si conoscono come alteranti il passo di una ampia gamma di reazioni chimiche.


Studi in Russia


Alcuni scienziati Russi ( ) dicono che gli stessi cambiamenti avvengono ora nel nostro sistema solare e nei pianeti, come quelli avvenuti con l' estinzione dei dinosauri, un tempo che ha marcato un gigante cambiamento nel clima della Terra e negli schemi metereologici e forse in cui è avvenuta una inversione dei poli. Il nostro pianeta non inverte i poli magnetici da 780.000 anni.


Scienziati dell''Accademia Nazionale Russa delle Scienze in Siberia, sono arrivati alla conclusione che ci siamo mossi in una area dello spazio differente, con un livello maggiore di energia. I Russi stanno riportando cambiamenti registrati nello spazio e mai visti prima. I Russi hanno osservato l'estremità dell'eliosfera e hanno osservato energia di plasma luminescente.


L'Accademia Nazionale Russa delle Scienze non ci da una linea temporale, ma il cambiamento è dell'ordine di 1000 volte di aumento rispetto a quello che si sapeva e che era accettato. I Russi dicono che questo cambiamento nel Sole sta cambiando il modo di funzionare dei pianeti e il tipo di vita che possono supportare. Riportano persino, ma non spiegano, che si sta alterando la spirale del DNA.


Sentono che una continua espansione della eliosfera ci porterà in un nuovo livello di energia, che probabilmente ci sarà una improvvisa espansione delle lunghezze d'onda armoniche che il Sole emette nell'emanare energia e che questo aumento di emissione energetica cambierà la natura di base di tutta la materia nel Sistema Solare.


La "bolla" protettiva del Sole si riduce





Nuovi dati rivelano ( ) che l'eliosfera, lo schermo protettivo di energia che circonda il sistema solare, si sia indebolito del 25% nel passato decennio e che ora si trovi al livello più basso dall'inizio dell'era spaziale di 50 anni fa.


Gli scienziati non capiscono cosa possa causare la riduzione della barriera in questo modo e stanno lanciando una missione per studiare l'eliosfera. Il Dr.Nathan Schwadron, co-investigatore nella missione IBEX alla Università di Boston, ha detto: "Circa il 90% della radiazione cosmica galattica viene deflessa dalla nostra eliosfera, quindi il confine che ci protegge da questo violento ambiente".


L'eliosfera viene creata dal vento solare, una combinazione di particelle cariche e di campi magnetici che si emanano oltre un milione di miglia dal sole, incontrando i gas intergalattici che riempono lo spazio tra i sistemi solari. Senza eliosfera, la radiazione cosmica intergalattica renderebbe impossibile la vita sulla Terra distruggendo il DNA e rendendo il clima insopportabile.


Se la eliosfera continua ad indebolirsi, gli scienziati temono che aumenterà la quantità di radiazione cosmica che raggiunge le parti interne del nostro sistema solare, inclusa la Terra. Questo potrebbe risultare in un aumento dei distirbi agli equipaggiamenti elettrici, danni ai satelliti e potenziale danno alla vita sulla Terra.


Il Sole accusato di Scaldare la Terra e Altri Mondi


E' stato ipotizzato ( ) che sia questa la ragione per il riscaldamento, da quando alti livelli di energia nella Via Lattea starebbero portando il Sole a produrre più calore e ad emettere maggiore energia. Ecco perchè altri pianeti nel sistema solare, come Marte, Nettuno e Plutone si stanno scaldando. Sembra che le temperature si siano alzate in tutti i pianeti del nostro sistema. Sembra tutto slegato da un fenomeno locale come quello dell'aumento di gas serra, ecc..


Habibullo Abdussamatov, il capo della ricerca spaziale a S.Pietroburgo, presso l'Osservatorio Astronomico Pulkovo in Russia, recentemente ha legato l'attenuazione delle cappe di ghiaccio su Marte a fluttuazioni dell' energia dal sole. Abdussamatov accusa le fluttuazioni solari per la tendenza al riscaldamento della Terra. I suoi commenti iniziali sono stati pubblicati online da una news del Nationa Geographic.


Benny Peiser, un antropologo sociale alla Università John Moores di Liverpool, che monitorizza studi e rapporti su asteroidi, riscaldamento globale e altri argomenti potenzialmente apocalittici, recentemente ha citato nella sua newsletter le parole seguenti da un blog intitolato Strata-Sphere: 
" Il riscaldamento globale sulla luna di Nettuno, Tritone, così come su Giove e Plutone e ora su Marte, ha portato gli scienziati a grattarsi la testa sul legame comune per il riscaldamento di questi pianeti... 


Può esserci qualcosa in comune con tutti i pianeti del sistema solare che li fa scaldare tutti assieme?
Durante un periodo di 75 anni iniziato nel 1645, gli astronomi hanno rilevato quasi alcuna attività delle macchie solari sul Sole. Chiamato "Maunder Minimum", questo evento ha coinciso con la parte più fredda della Piccola Era Glaciale, un tempo di 350 anni che ha raffreddato gran parte dell'Europa e del Nord America.


Nuovi Studi indicano come suoni sul sole influenzino i terremoti sulla Terra


Scienziati che lavorano per la missione Ulisse della Agenzia Spaziale Europea ( ), hanno provato che i suoni generati in profondità nel Sole causano scuotimenti della Terra e vibrazioni simpatiche. Hanno scoperto che il campo magnetico della Terra, l'atmosfera e i sistemi terrestri, prendono tutti parte in questa canzone.


Benchè questi toni sono tutti attorno a noi, non sarebbe possibile per noi sentirli, anche se ascoltati da vicino. Il loro tono è troppo basso per l'orecchio umano, tipicamente nei 100-5000 microHertz (1 microHertz corrisponde a 1 vibrazione ogni 278 ore).
Gli scienziati dicono che i dati del progetto Ulisse hanno fornito un indizio importante su come questi suoni generati in profondità nel Sole, raggiungano la Terra. Misurazioni fatte dalla sonda Ulisse, lanciata nel 1990 per orbitare il sole, hanno mostrato che questa pressione creata dentro la eliosfera dal vento solare è diminuita.


Ecco come funziona


I ricercatori credono che la chiave del problema sia il magnetismo. Suggeriscono che specifici toni descritti come vibrazioni g-mode sono rilevati dal campo magnetico della superficie del Sole. Parte di questo campo magnetico viene portata via dal Sole nello spazio interplanetario dal vento solare. Il campo magnetico del vento solare a turno interagisce col campo magnetico della Terra e lo fa vibrare in simpatia, trattenendo i segnali caratteristici g-mode.


I movimenti del campo geomagnetico quindi si accoppiano nella Terra solida producendo piccole ma rilevabili risposte mentre la Terra, con molti suoi sistemi tecnologici, si muove al ritmo del Sole.


Il Sistema Solare


Le atmosfere di cinque dei pianeti e della luna stanno cambiando. L'atmosfera della Terra negli alti livelli sta formando gas HO che non esisteva nella quantità di oggi. Scienziati dall'Accademia Nazionale Russa delle Scienze, dicono che non sia legato al riscaldamento globale, ai CFC o alle emissioni di fluorocarburi. Affermano che le atmosfere di Giove, Urano e Nettuno stanno anch'esse cambiando. L'atmosfera di 


Marte sta divenendo spessa come non mai.
La sonda Mars Observer nel 1997 ha perso uno dei suoi specchi, cosa che l'ha fatta cadere. Questo è accaduto perchè l'atmosfera era raddoppiata in densità rispetto a quanto calcolato dalla NASA.


La luminosità e il campo magnetico dei pianeti stanno cambiando


Venere sta mostrando marcati aumenti nella sua luminosità. I campi magnetici di Giove, Urano e Nettuno stanno cambiando. Il campo magnetico di Giove è raddoppiato e il campo magnetico di Nettuno è aumentato. Questi tre pianeti stanno divenendo più luminosi e le loro qualità atmosferiche, dicono i Russi, stanno cambiando, ma non spiegano cosa significhi.


I Russi riportano che Urano e Nettuno sembrano mostrato un recente spostamento polare. Quando la sonda Voyager II ha passato Urano e Nettuno, i poli magnetici sud e nord erano notevolmente fuori posto rispetto ai poli rotazionali come nelle registrazioni precedenti. In un caso, erano sfasati di 50° e in altri casi la differenza era attorno a 40°.


Cosa sta accadendo?


Dal 1990 siamo passati dai cavalli ai lanci di satelliti nello spazio. Da mandare lettere col cavallo a spararle con email istantanee, cellulari e fax. Dall'altra parte siamo passati da armi primitive a bombe nucleari e bioterrorismo.
Forse ancora più significativo, nel 1990 la Terra aveva 30 milioni di specie, che necessitano di miliardi di anni per evolvere. 


Ora siamo passati a meno della metà, meno di 15 milioni di specie. Tutto questo in 100 anni: una strizzata d'occhio in termini geologici. Potremmo anche essere al confine di una Terza Guerra Mondiale dopo un crash economico mondiale.
Questa nuova informazione sui cambiamenti nel nostro sistema solare viene in un tempo interessante per il nostro pianeta. 


Può essere possibile che eventi celesti abbiano giocato la loro parte nel dirigere la nostra via di vita sul pianeta e che questi cambiamenti che vediamo ora nel sole, nel campo magnetico e nel sistema solare, sia la vera cosa che modifica il nostro mondo per come lo conosciamo, in qualcosa di nuovo.

Solo il tempo lo dirà, ma sembra che il futuro possa essere già qua....

Alex Ansary è nato il 25 Febbraio 1980 a Portland, in Oregon. Dalla giovane età si è posto domande sulla natura della realtà. La sua avventura si è espansa all'analisi pubblica sugli eventi planetari di oggi col mostrarsi di un New World Order e su altri cambiamenti nel nostro pianeta e nel sistema solare.

January 04, 2009

Meteore gli colpiscono casa e pensa a complotto alieno


La fortuna sarà pure cieca ma la sfiga ci vede e pure bene. Un bosniaco di Gornja Lamovite, cittadina nel nord del Paese, ritiene di essere vittima dei dispetti degli alieni. Negli ultimi anni, infatti, la sua casa è stata colpita e danneggiata dai meteoriti in cinque diverse occasioni.
Ma gli alieni forse non centrano 
- L'uomo, il signor Radivoje Lajic, per supportare con dati scientifici le proprie paranoie ha persino portato all'Università di Belgrado il materiale roccioso proveniente dallo spazio. Gli esami condotti dagli esperti sui campioni hanno confermato si tratta comunque di vere e proprie rocce di origine meteorica. Niente sembra tuttavia supportare la tesi siano state lanciate contro la casa del bosniaco dai dispettosi extraterrestri.
Tutta colpa di un’insolita anomalia magnetica 
- Gli scienziati sospettano che la causa possa essere in realtà una insolita anomalia magnetica. Inutile dire che Lajic la pensa in modo diverso. "Sono stato ovviamente preso di mira dagli extraterrestri - ha spiegato ai tanti giornalisti che lo hanno voluto intervistare -. Non so cos'ho fatto per irritarli, ma non c'è altra spiegazione. Il rischio di essere colpito da un meteorite è talmente piccolo che cinque volte di fila può essere solo un gesto deliberato".

January 03, 2009

Alieni “grigi” nell’Egitto copto (VI/VII secolo d.C.)

Seimila anni di Storia: l’orma più nitida e profonda lasciata da una civiltà umana sul suolo del nostro pianeta. Quanti misteri si incontrano, quando si analizzano la cultura, l’architettura, le arti di un popolo che nel 3000 a.C. aveva già raggiunto un grado di tecnologia e conoscenze sbalorditivo. Gli Ufo erano conosciuti anmche in Egitto: numerose sono le testimonianze che si possono leggere attraverso i reperti tramandati dalla terra dei faraoni e delle piramidi. Studiosi di corrente scettica ritengono che le interpretazioni ufologiche di alcuni oggetti o forme di scrittura dell’antico Egitto siano alquanto forzate, come nel caso del profilo di un elicottero che appare sull’architrave di un tempio risalente all’epoca di Seti I, in compagnia di altre figure che sembrano rappresentare un aereo, un sottomarino e un’aeronave. In alcuni casi può essere vero, ma è impossibile non pensare alla complessità delle Piramidi e alle loro corrispondenze astronomiche. Gli egizi avevano inoltre un rapporto privilegiato con gli “esseri” superiori provenienti dallo spazio stellato. Forse sono solo supposizioni dettate dall’ansia di conoscere la nostra storia, ma la ragione e il metodo empirico non bastano a ricondurre nei limiti della logica una civiltà che ancora a noi appare “aliena”. Il papiro Tulli ci offre la testimonianza di una presenza arcana nei cieli dell’Egitto:

"...il ventiduesimo giorno del terzo mese d'inverno, alla sesta ora del giorno uno gli Scribi, gli Archivisti e gli Annalisti della Casa della Vita si accorsero che un cerchio di fuoco 2 ... (lacuna). 3 Dalla bocca emetteva un soffio pestifero, 4 ma non aveva "testa", 5 il suo corpo misurava una pertica per una pertica 6 ed era silenzioso. 7 Ed i cuori degli Scribi, degli Archivisti tutti furono 8 atterriti e confusi ed essi si gettarono nella polvere col ventre a terra .... (lacuna) essi riferirono allora la cosa al Faraone. Sua Maestà ordinò di … (lacuna) 9 è stato esaminato … (lacuna) ed egli stava meditando su ciò che era accaduto, che era registrato dai papiri della Casa della Vita. 10 Ora, dopo che fu trascorso qualche giorno, ecco che queste cose divennero sempre più numerose nei cieli d'Egitto. 11 Il loro splendore superava quello del sole 12 ed essi andavano e venivano liberamente per i quattro angoli del cielo … (lacuna). 13 Alta e sovrastante nel cielo era la stazione 14 da cui andavano e venivano questi cerchi di fuoco. 15 L'esercito del Faraone la osservò a lungo con lo stesso Re. 16 Ciò accadde dopo cena. 17 Di poi questi cerchi di fuoco salirono più che mai alti nel cielo e si diressero verso il Sud. 18 Pesci ed uccelli caddero allora dal cielo. 19 Grande fenomeno che mai a memoria d'uomo fu in questa terra osservato ... (lacuna) 20 ed il Faraone fece portare dell'incenso per rimettersi in pace con la Terra 21 … (lacuna) 22 e quanto accadde il Faraone diede ordine di scriverlo e di conservarlo negli Annali della Casa della Vita, affinché fosse ricordato per sempre dai posteri..."

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ECCO I RESTI CHE SEGNALANO LA PRESENZA DI GRIGI


E’ un testo suggestivo, uno straordinario caso ufologico documentato. In questra sede, però, non vogliamo addentrarci in nuove teorie relative al significato della Sfinge o ai misteri dei sotterranei segreti delle piramidi. Non vogliamo neanche tentare una nuova ipotesi di lettura dei Libri dei Morti, testi che indubbiamente nascondono un linguaggio iniziatico riservato agli eletti del cielo. Ci spostiamo invece nell’Egitto di un’epoca non ancora sufficientemente studiata: l’Egitto dei Copti, popolazione che fu di stanza nella terra del Nilo tra il VI e la metà del VII secolo d.C. I copti erano discendenti diretti degli egiziani dell’epoca faraonica, come attesta la loro lingua, ultimo stadio di evoluzione dell’egizio. Essi ereditarono le grandi tradizioni egiziane, comprese le storie e le leggende riguardanti incontri con esseri intelligenti venuti dallo spazio. Il popolo copto eccelse nella decorazione di ceramiche e tessuti, spesso con soggetti pagani. Presso un mercato dell’antiquariato milanese ci è capitato di osservare alcune statuette in terracotta copte, risalenti al VII secolo d.C., effigianti creature simili agli esseri umani, con grandi teste, occhi sporgentiu e quattro dita per mano. Il costo eccessivo per le nostre risorse ci ha dissuaso a malincuore dall’acquistarle. Le stesse creature sono probabilmente raffigurate su un tessuto copto del VI/VII secolo d.C., in vendita recentemente presso il negozio di oggetti archeologici “L’antica arte” - via Crispi, 33 – La Spezia. Pubblichiamo qui la foto del singolare reperto. Si nota che i tre personaggi hanno teste voluminose, grandi occhi neri tondeggianti, uno strano copricapo e quattro dita per mano.

ALPHA CENTAURI E I MONDI ABITABILI


Gli astronomi hanno escogitato un’ambiziosa tecnica di osservazione per rilevare mondi di dimensioni simili alla Terra e, forse, pianeti abitabili orbitanti intorno ad una delle nostre stelle più vicine. Il sistema triplo Alpha Centauri è lontano poco più di 4 anni luce e non è sconosciuto ai fan della fantascienza. La realtà è che potrebbero esistere uno o più mondi simili alla Terra intorno alla seconda stella del sistema, simile al nostro sole: Alpha Centauri B. “Potete avere pianeti orbitanti intorno a ciascuna stella se, le stelle nel sistema multiplo sono distanti”, ha detto l’astronomo Javiera Guedes dell’University of California a Santa Cruz. Guedes è l’autore principale di una ricerca apparsa sull’Astrophysical Journal, riguardante non solo come trovare questi pianeti ma anche sul perché si pensa che esistano. Guedes e i suoi colleghi hanno lanciato ripetute simulazioni al computer per ricreare il sistema Alpha Centauri in un periodo di 200 milioni di anni.
Qualunque siano le condizioni iniziali, tutte le simulazioni condotte hanno portato alla formazione di differenti sistemi planetari. Tutti contenenti almeno un pianeta simile alla terra. qualcuno formatosi all’interno della zona abitabile, zona dell’acqua liquida intorno a Alpha Centauri B. Come possiamo rilevarli? - La prossima sfida per i ricercatori è rilevare un qualsiasi pianeta. Il metodo tradizionale ricerca una piccola oscillazione della stella, che indica che un pianeta le ruota intorno. Ma i piccoli pianeti rocciosi non sono abbastanza pesanti da produrre oscillazioni rilevanti e facilmente identificabili. Per trovarli, Guedes e i suoi colleghi progettano di utilizzare telescopi terrestri relativamente piccoli per ottenere oltre 90.000 osservazioni di Alpha Centauri B in 5 anni. Con questo numero di osservazioni, sperano di identificare ogni oscillazione e separarla dalle interferenze delle altre stelle. La tecnica è inconsueta e ha senso solo quando la stella e i suoi pianeti sono vicino alla Terra. “Quello che mi chiedo è perché nessuno ci abbia mai pensato prima”, ha detto Guedes. “La risposta è nelle 90.000 osservazioni!” All’interno delle stelle. - Queste osservazioni, inoltre, si pensano possano servire anche ad altro. Gli astronomi sperano di trovare una apertura all’interno della stella per rilevare il rumore delle onde di pressione sonora in di Alpha Centauri B. “Pressione sonora… frequenza è determinata dalla struttura della stella”, ha detto Professor Sarbani Basu, un astronomo ricercatore della Yale University. I segnali potrebbero rivelare tali particolari come, quanto elio contiene la stella e la temperatura del relativo nucleo. “Nel caso del Sole, la pressione è stata usata con molto, molto successo per determinarne la struttura e la dinamica, con uno stupefacente grado di precisione”, ha detto Basu. "Per altre stelle, a parte il Sole, non prevediamo risultati altrettanto precisi ma tuttavia, la frequenza ci permetterà di costruire un’immagine interna delle stelle e di controllare se i nostri modelli sono corretti.”

FONTE: PGRECO

December 26, 2008

Uno scienziato accende il "computer" inventato dai greci 2mila anni fa


un ricercatore britannico ha ricostruito fedelmente il meccanismo di Antikythera

L'apparecchio effettua complicati calcoli astronomici 
e mostra le posizioni dei vari corpi celesti

MILANO - Un misterioso congegno meccanico simile ad un orologio. Venne scoperto nel 1901 da alcuni pescatori nelle acque vicino a Antikythera, un'isolotto sperduto nel Mar Ionio della Grecia. Sembrava soltanto un blocco di ruggine agli occhi degli archeologi, che non diedero tanta importanza allo strano reperto ripescato da un veliero affondato. Quando però lo strano oggetto si ruppe nelle stanze degli archivi del Museo di Atene dov'era custodito vennero alla luce delle ruote dentate - gli scienziati si accorsero subito di essere di fronte a qualcosa di molto particolare. Era stato trovato il più vecchio "elaboratore" del mondo. Secondo gli scienziati del tempo il meccanismo di Antikythera era stato costruito per effettuare complicati calcoli astronomici: dal moto del Sole e della Luna nello Zodiaco a quello dei pianeti, ma anche per determinare le eclissi.

Antikythera i-dettagli-all'interno,-previsioni-di-eclissi-lunari-e-solari-Antikythera-Mechanism-Research-Project Antikythera_3jpg il-meccanismo-ricostruito-dagli-scienziati-Foto---Antikythera-Mechanism-Research-Project

ANTIKYTHERA2 un-lungo-lavoro-per-decifrare-le-incisioni,-in-rosso-quelle-rivelate-grazie-ai-raggi-X,-in-blu-quelle-ricostruite-dagli-scienziati

COPIA ESATTA - Si calcola che il meccanismo sia stato costruito 150 anni prima della nascita di Cristo. E' composto da una trentina di ingranaggi in bronzo con una sottile dentatura. Gli archeologi parlarono di un capolavoro dell'ingegneria, uno straordinario reperto di tecnologia antica. Poi per un secolo più nulla. Ora, Michael Wright, ex curatore della sezione di Ingegneria Meccanica del Museo delle Scienze di Londra, ha ricostruito l'antico apparecchio. Una copia esatta: con le stesse dimensioni, gli stessi materiali riciclati. Insomma, quasi come l'originale. E la cosa incredibile è che questa copia - teoricamente - funziona nello stesso modo dell'originale. In un video pubblicato su YouTube nei giorni scorsi, ripreso dai maggiori blog e riviste tecnologiche, il ricercatore spiega il funzionamento del computer Antikythera.

PREVISIONI - I comandi, dice Wright, sono relativamente semplici: girando una manopola, posta sul lato dell'oggetto, è possibile scorrere i quadranti sovrapposti e, dalla combinazione di questi, prevedere i vari eventi astronomici. Basandosi sui modelli dell'antica Grecia si possono anche raffigurare le posizioni dei vari corpi celesti. Sulla parte davanti di questo blocco di bronzo era possibile notare delle iscrizioni del calendario greco ed egizio mentre le lancette mostravano le posizioni della Luna e degli allora cinque pianeti conosciuti. Sul retro, invece, due indicatori: uno mostrava un calendario di 19 anni e le Olimpiadi e il secondo quando ci sarebbero state eclissi di Luna e solari.

ZONE D'OMBRA - Da decenni il meccanismo di Antikythera non ha mancato di suscitare impressione ed interrogativi presso molti studiosi. La sua reale funzione è rimasta sconosciuta per lungo tempo, il suo utilizzo e fino ad oggi stato chiarito solo in parte. Infatti, ci sono ancora molte zone d'ombra sul funzionamento di questo strumento. Nel frattempo si sa che le poche incisioni decifrate sono una sorta di guida pratica.

Elmar Burchia 


fonte:Corriere della sera.it