April 14, 2009
ASTRONAUTA: GLI UFO ESISTONO
September 21, 2008
Paola Harris intervista Steven Greer: "Programma Ambasciatori per l'Universo: Protocolli per il Contatto & La Morte del quarto Potere"
Intervista con Sixto Paz Wells
July 24, 2008
UFO: ASTRONAUTA NASA NE CONFERMA L'ESISTENZA
Gli alieni ci visitano da parecchio tempo e le istituzioni stanno tenendo tutto nascosto, anche se ormai una rivelazione pubblica sembra essere imminente.
Lui, Edgar Mitchell, pilota della missione NASA sulla Luna con l'Apollo 14 nel 1971, sembra esserne assolutamente convinto, tanto da riuscire a turbare con le sue affermazioni anche il suo interlocutore radiofonico, Nick Margerrison, durante una intervista su Kerrang! Radio.
Una carriera di tutto rispetto, che gli ha garantito accesso anche ad informazioni che vengono a quanto pare tenute nascoste da almeno 60 anni in ambienti militari e governativi.
Nonostante in interviste passate l'astronauta si sia lasciato andare ad affermazioni possibilistiche sulla esistenza di extra-terrestri nei nostri cieli e di un cover-up istituzionale, questa volta sembra non avere più peli sulla lingua e espone con rivelazioni clamorose, soprattutto considerando la sua esperienza e credibilità.
Edgar Mitchell infatti non è solo un pilota e astronauta dal 1966, ma ha anche conseguito una Laurea in Ingegneria Aeronautica e un Dottorato in Aeronautica e Astronautica.
Lo scienziato americano era già al corrente delle innumerevoli visite degli ufo alla Terra durante il suo ingaggio alla NASA, ma puntualmente queste venivano tenute nascoste.
A quanto pare gli alieni non hanno intenzioni ostili, altrimenti ci avrebbero già spazzato via, considerato che la nostra tecnologia non si avvicina neanche lontanamente a quella dei visitatori extra-terrestri.
Delle fonti interne alla NASA, che hanno avuto contatti con gli alieni, li definirebbero molto simili a quelli dell'immaginario collettivo, quindi con corpo esile, testa e occhi molto grandi.
"Sono stato abbastanza privilegiato da sapere con certezza, - afferma senza ombra di dubbio Mitchell - che siamo stati visitati sulla Terra e che gli ufo sono un fenomeno reale.".
'E' stato tenuto segreto dai nostri governi per circa 60 anni - prosegue l'astronauta - ma lentamente le informazioni stanno sfuggendo al controllo e alcuni di noi sono stati abbastanza fortunati da essere stati informati su alcuni eventi.".
"Si sta verificando finalmente una sorta di apertura. Credo che ci stiamo avvicinando ad una rivelazione ufficiale e molte organizzazioni si stanno già muovendo in questa direzione.".
Tra le tante affermazioni "forti" dell'ex-pilota, la conferma sul caso Roswell ed altri casi similari che sono ancora sotto investigazione e che anche altri coinvolti negli atterraggi sulla luna sono al corrente di come stanno le cose realmente.
Un portavoce della NASA, a seguito di questa intervista, ha ribadito che la Nasa non segue gli ufo e non è coinvolta in nessun tipo di occultamento di informazioni riguardanti la vita aliena sulla Terra o altrove nell'universo.".
'Il Dr Mitchell è un grande americano, - si è affrettata a smentire l'agenzia spaziale americana - ma noi non condividiamo le sue idee su queste tematiche.".
March 01, 2008
February 11, 2008
Contatto tra gruppo Cseti e UFO
January 09, 2008
PREPARIAMOCI AL CONTATTO MASSIVO.
Robert, molte persone ci chiedono se gli extraterrestri sono ostili, tu cosa ne pensi?
Hai mai avuto contatti con gli extraterrestri?Sì, il mio primo contatto con gli extraterrestri l'ho avuto all'età di otto anni.Ero intento a giocare in mezzo ad un prato e non mi accorsi che c'era un piccolo canale delle fognature che andava a finire dentro un canale più grande. Distrattamente ci caddi dentro e mi ritrovai a scivolare nello scarico, le cui pareti erano lisce e non offrivano alcun appiglio; ed era profondo molti metri. Non avevo scampo, sarei affogato subito. Ma, ad un tratto, mi sentii sollevare, una presa forte qui, ai lati delle ascelle e fu come se qualcuno mi risucchiasse verso l'alto e, in un battito di ciglia, mi ritrovai dentro una stanza. Non ricordo bene, ma non c'erano strumenti particolari. D'un tratto apparve un essere con una tuta bianca fosforescente, un essere bellissimo, simile a noi terrestri. Una razza umanoide incredibilmente simile alla nostra che comunicava mentalmente, ovvero telepaticamente. Sottolineo che a tutt'oggi i miei contatti e tutti i messaggi che ricevo dalle ETI sono mentali. Tutte le conferenze e i convegni che ho tenuto in tutto il mondo, compresa l'Italia, contemplano il contenuto di questi messaggi.Quale realtà si cela dietro lo scudo di difesa spaziale?Negli anni Ottanta il presidente Ronald Reagan, durante una seduta plenaria del Congresso della Casa Bianca, parlò dello stanziamento di alcuni miliardi di dollari per la progettazione e la costruzione di uno scudo satellitare di difesa spaziale. Il progetto prevedeva l'immissione nello spazio di satelliti armati con cannoni a fasci di particelle, per poter difendere gli USA e gli alleati, ossia la NATO, da ipotetici attacchi missilistici da parte dei paesi ostili.Tutto questo è una misera e sporca messa in scena da parte del governo americano. Gli Stati Uniti, insieme agli alleati occidentali, compresa l'Italia, fanno di tutto per coprire questo stato di cose, confondendo la mente della gente con un alibi pazzesco, facendo credere che si tratta di una minaccia interna, mentre il problema è esterno.È giunto il momento che ai nostri governanti venga chiesto di aprire gli occhi e di iniziare ad informare l'opinione pubblica sulla realtà extraterrestre.Robert, ci sarà prima o poi un contatto ufficiale con gli extraterrestri?Il contatto ufficiale ci sarà nei prossimi anni caro Massimo.....e tu sai che i contatti con i capi di governo ci sono stati in passato, ma tutto è avvenuto segretamente. Loro ci hanno dato tante possibilità. Ci hanno dato molta tecnologia, che purtroppo oggi viene usata per costruire armi sempre più potenti. Questa tecnologia ci è stata data sin dai tempi in cui caddero alcuni dischi volanti nei pressi di Roswell. Non si può dire che questi dischi siano caduti perché abbattuti dalla contraerea americana, o perché hanno subito avarie ma, al contrario, ci sono stati episodi in cui le ETI ci hanno elargito doni, dei veri e propri regali.Come è accaduto alla base dell'Esercito di Fort Bliss molti anni fa, quando venne ritrovato nel bel mezzo dell'installazione militare un disco volante completamente intatto.Loro sono sempre stati presenti sul nostro pianeta e i loro contatti con le persone normali ci sono sempre stati; attualmente continuano a farlo. Questo avviene per preparare il genere umano al grande balzo che porterebbe finalmente il popolo della Terra verso un'era di pace e di fratellanza, ma anche un trampolino di lancio verso le stelle.Ci sono molte persone che lottano contro la disinformazione e il Cover-Up sugli UFO e gli ET. Tu cosa consiglieresti loro?Con grande spirito e coraggio dobbiamo lottare affinché la grande menzogna venga svelata, anche perché se stiamo operando per tutto questo è perché siamo una razza venuta dalle stelle e che è destinata a tornare alle stelle. Voi dovete lottare fino alla fine. Voi siete i veri Ambasciatori stellari.
January 06, 2008
L'hacker che violò la Nasa.
28 giugno 2006 - Stefano Bocconetti
Cercare gli Ufo, inventarseli o vederli fa lo stesso. E poi magari trovarsi in carcere. Quello duro, quello che ti toglie anche la voglia di sognare. Guantanamo, per capire. E' una storia che si svolge fra le due sponde dell'Oceano, l'America e l'Inghilterra. Due paesi in guerra. E' una storia che sta per concludersi. Nel peggiore dei modi: fra pochi giorni, forse fra poche ore, il governo di Londra dovrà pronunciarsi sull'estradizione di Gary McKinnon. Un hacker inglese - trentanove anni - accusato di aver violato per più di sessanta volte i computer della Difesa statunitense, del Pentagono e dell'Air Force. E della Nasa. Sempre e solo alla ricerca di notizie sugli extraterrestri che lui era - ed è - sicuro siano custodite negli archivi telematici americani. Le sue "intrusioni" cominciarono prima, poco prima delle Torri Gemelle. E sono proseguite anche dopo. Negli States è stato già condannato. Duramente. Un tribunale della Virginia gli ha già affibbiato un po' di anni di carcere. Ma il problema non è questo: perché negli States le leggi, dalle Twin Towers in poi, sono cambiate. E dopo la sentenza della Virginia, altri tredici Stati gli hanno contestato reati informatici. Tutti riconducibili ad un'unica accusa: attentato alla sicurezza dello Stato. Tradotto significa che Gary McKinnon dovrebbe essere processato da un tribunale militare americano. E rischia fino a settanta anni di carcere. Rischia di scontarli nelle prigioni senza diritti, quelle dove vanno i "nemici" dell'America: come a Guantanamo. E purtroppo tutto fa capire che il ministero dell'Interno britannico concederà l'ok all'estradizione. A questo punto Gary potrebbe essere salvato solo da una sentenza "politica". Dal rifiuto di Londra a trasferirlo al di là dell'Oceano. Ma sono pochi ad illudersi. Anche perché sono stati pochi a sostenerlo.
La legge inglese, dopo il giudizio della Corte, concede un po' di tempo al governo prima di dire la parola definitiva sulla vicenda. E in un sito allestito in tutta fretta (http://freegary.org.uk/), i suoi amici hanno chiesto aiuto a tutta la comunità telematica. Hanno chiesto che le persone si mobilitassero inviando telegrammi, eccezioni, richieste al Ministero degli Interni londinese. Ne sono arrivate settecentocinquantadue. Poche, quasi nessuna dall'Italia.
E così Gary McKinnok ora ha paura. Certo, cinque anni fa non ne aveva. E forse non ne aveva mai avuta. Figlio di quella piccola borghesia che stava bene tanti anni fa ma che s'è ritrovata impoverita alla fine del tatcherismo, Gary non ha potuto concludere gli studi, non ha potuto alimentare la sua passione per l'informatica, come avrebbe voluto. Il suo primo computer, però, l'ha rimediato a 14 anni. Un Commodore usato. Su quella tastiera, su quei dischetti senza un briciolo di memoria, ci passa tutto il tempo libero. Quello che gli lascia il suo lavoro di parrucchiere. Qualche soldo riesce a metterlo sù, sia facendo i bigodini alle signore londinesi, sia con le sue consulenze per far funzionare i primi giochi elettronici. Soldi che destina ad un corso di informatica serale. Ottiene il diploma e comincia a lavorare. Quel che ha imparato sui libri, gli serve a poco, però, sta cominciando l'era dei pc casalinghi. E lui dedica ore e ore a capire i meccanismi di funzionamento di quelle "macchine". Quando può, va nei negozi a provare e riprovare i computer, inventandosi sempre la stessa storia: sostiene di dover fare una scelta oculata prima dell'acquisto. Riesce a farsi una buona fama e trova qualche lavoro di consulenza.
Ma trova anche un'altra passione. Che poi lo metterà nei guai. Gli Ufo. Ma anche qui: l'approccio col mondo degli extraterrestri non avviene dopo chissà quali letture e quali incontri. Più semplicemente: comincia dopo aver visto un film, il primo della saga di Guerre Stellari. Così capisce che nell'universo ci sono altri mondi, altre civiltà. E come vuole la facile divulgazione dei documentari delle tv inglesi, intuisce che esistono anche le "prove" della presenza degli alieni. Le custodiscono gli americani, l'esercito americano ma non hanno intenzione di divulgarle. Perché non lo fanno? E qui Gary McKinnok - che già da un pezzo ha smesso di essere un ragazzo - ci mette del suo. Elabora insomma una sua personalissima teoria. Una sorta di ufologia di sinistra. Sì, perché a suo dire il contatto con gli alieni consentirebbe al mondo di usufruire di una nuova energia, di una nuova fonte di energia. Praticamente illimitata. Ma gli americani la tengono segreta perché perdendo il controllo sul petrolio, perderebbe il dominio sul mondo.
Ora è lui ad avere bisogno di "prove". Ed ecco che entra in funzione "Solo". E' il nickname che Gary si sceglie per provare a cercare qualcosa in rete. Siamo nei primi anni del nuovo millennio, Internet è un fenomeno di massa, esistono già connessioni velocissime. Ma lui non ha mezzi enormi. E così, da casa, naviga con un modem da 56 k. Lento, lentissimo anche allora per chiunque avesse voluto solo scaricarsi un brano musicale e o un film. Lui, invece, con quel suo modem prova ad entrare nei siti della Difesa americana.
Per farlo, utilizza il "Perl". In due parole: è un linguaggio di programmazione, creato alla fine degli anno '80. Permette di analizzare un file di testo per tirarne fuori tutte le informazioni possibili. Si usa per creare report, statistiche, prospetti. Il Perl - acronimo di "Practical Extraction and Report Language", nome che può aiutare a capire meglio a cosa serva - permette di ottenere dati e informazioni, apparentemente nascoste. E' gratuito e naturalmente è stato sviluppato in ambiente Linux, open source.
Così utilizzando questo linguaggio, "Solo" riesce a scoprire che i sistemi della Difesa Usa e della Nasa - all'epoca tutti, ma proprio tutti, sviluppati a partire da Windows - sono quasi privi di protezione. Ci entra. E cerca. Cerca quel che gli interessa. Un giorno, riesce addirittura ad entrare in un computer chiamato "Nottingham". Lo fa, in appena otto minuti. E scopre che quel computer comanda, in una struttura gerarchica che non prevede alcuna deroga, qualcosa come sessantacinquemila altri pc. E arriva fin lì, senza aver mai dovuto digitare alcuna password. Una volta, una volta solo, qualcuno - un soldato - si accorge che nella rete c'è qualcuno. Si mette in contatto con "Solo" e gli chiede chi sia e cosa faccia dentro la rete militare. Gary McKinnok tranquillamente gli risponde che anche lui è un addetto alla Military Computer Security e che sta controllando alcuni file. La risposta è stata più che sufficiente al guardiano e Solo ha continuato le sue ricerche.
Che l'hanno portato fin dove? Qui, esiste solo il suo racconto. Quello fatto alla Bbc, qualche mese fa. Quando era ancora in attesa di sapere se sarebbe stata accolta o meno la richiesta di estradizione. Lui dice di aver trovato un progetto chiamato "Disclosure Project", dove sono raccolte 400 testimonianze, le più attendibili di persone ed esperti che raccontano dei loro incontri con gli Ufo. Ma questo è nulla. "Solo" sostiene di aver trovato nel suo girovagare nei siti segretissimi, le prove dell'esistenza dell'anti-gravità. Proprio quello che cercava: un'energia enorme, che sarebbe disponibile per tutti. Prove però irriproducibili. Perché in una cartella, denominata "non filtrata" è riuscito a visualizzare un'immagine. Di qualcosa che era sopra l'emisfero terrestre ma non era terrestre. «Stupefacente, giuro stupefacente e bellissima». Assomigliava a un satellite. Aveva la forma di sigaro e aveva cupole sopra, sotto, e a tutte le estremità. Era "qualcosa" sospeso nello spazio, senza giunture. Peccato però che quell'immagine lui non l'abbia potuta catturare. Glie l'ha impedito la sua lenta connessione.
Fin qui, gli ufo, per chi ci crede. Ma di lì a poco, "Solo" non dovrà fare i conti solo con lo scetticismo della comunità scientifica. Sono i mesi successivi all'attacco di Al Qaeda e l'America ha varato un pacchetto di leggi liberticide. Varate col consenso di tutti. E in questo clima, qualcuno si accorge delle incursioni di Gary McKinnon. Se ne accorge perché un po' imprudentemente "Solo" decide di navigare nella notte inglese, mentre di là dell'Oceano è pomeriggio. Quando i tecnici sono tutti al lavoro. Gli "esperti" militari seguono le sue tracce e lo identificano. La richiesta di estradizione non parte subito, però. Ci vanno cauti. La vicenda, tutta la vicenda racconta al mondo soprattutto di quanto inefficaci e approssimativi fossero i sistemi di difesa della prima potenza militare del mondo. Alla fine, però, prevale la rabbia. Gary McKinnon viene incriminato per aver cancellato files di una base aeronavale e aver disabilitato una rete di 2 mila computer militari. Nessuno si prende mai la briga di dettagliare queste accuse (quale base? quali file?) ma Gary ai giudici inglesi ha più volte spiegato che lui non è «un super-esperto ma sicuramente non è alle prime armi: ed è perfettamente in grado di sapere come si disattiva un terminale». Cosa che giura di non aver mai fatto.
Non basta, però. L'America lo incrimina sostenendo di aver subito un danno per 700 mila dollari. Poco importa che quella cifra sia servita solo a costruire vere barriere di protezione ad un sistema fino ad allora "colabrodo". Non importa, gli Stati Uniti quei soldi li rivogliono. E vogliono anche punire l'hacker. Comincia a farlo la Virginia. Ma anche qui, con una gaffe che passerà alla storia della telematica. La sentenza di condanna viene pubblicata on line. Come sempre. Quando si raccontano i misfatti di Gary e si descrive attraverso quale indirizzo e quale porta sia riuscito ad entrare nel sistema, il tribunale - naturalmente - inserisce un "omissis". La pagina Web, insomma ha tre, quattro righe bianche, laddove appunto si citano numeri e cifre riservati. Il sito Internet del tribunale però è uno di quei siti come solo gli americani sanno fare. Pieno di colori inutili e di difficile lettura. Anche della sentenza che riguarda "Solo". Così un utente, un utente italiano - appassionato come tanti alla difesa della libertà in rete - decide di copiarsi il file, di memorizzarlo per poi riaprirlo. Per leggerlo con un normale editor di testo. Con Word, insomma. Operazione semplicissima e lecita. Quel semplice copia e incolla però ha trasformato le righe bianche. Rendendole nere, leggibilissime. Così tutto il mondo ha saputo l'indirizzo Ip e le porte seriali attraverso cui si sarebbe potuto accedere al sistema militare americano.
A questo punto, che accade? Gli States rinunciano per pudore? Neanche per sogno. Parte il procedimento in altri tredici Stati. E stavolta l'accusa è di aver messo in pericolo la sicurezza americana. Washington chiede l'arresto di Gary McKninnon. Londra lo esegue l'anno scorso. Poi, pochi mesi fa, ottiene la libertà su cauzione: 5000 sterline. I giudici inglesi gli inibiscono di usare Internet.
Dopo l'arresto è però partita la richiesta di estradizione. Londra, sollecitata da organizzazioni umanitarie, prima ha chiesto garanzie. Gary McKinnon in Inghilterra rischia due anni di carcere al massimo. L'ambasciatore Usa sembra ben disposto: e dice che "Solo" non sarà trattato come terrorista. Lo scrive in una lettera. Che però non ha valore giuridico. Anche perché un giudice americano, uno di quelli che si occupa del caso, ha da poco ribadito: «Il signor McKinnon ha agito in modo intenzionale e calcolato per intimidire il governo degli Stati Uniti». La sua causa, quindi, sarà di competenza del tribunale militare. E dal sogno delle astronavi, "Solo" rischia di ritrovarsi nell'inferno di Guantanamo. O di qualcosa di simile. Dipende da cosa decide Blair.
RAGGIRO COSMICO : DISCLOSURE PROJECT
December 11, 2007
I testimoni per il Disclosure Project espongono le ragioni per la segretezza.
Il Direttore del Disclosure Project (DisclosureProject.org) Steven M. Greer riporta che gli insiders del governo hanno rivelato l'esistenza di programmi ombra, altamente classificati sugli UFO.
Fonte: http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.1166
Le ragioni per la segretezza sono semplici: l'inerzia di programmi altamente classificati, l'imbarazzo per passate azioni illegali per rafforzare la segretezza e i sistemi energetici e di propulsione dietro i misteriosi UFO, studiati e completamente compresi. Questa rivelazione implica la fine del petrolio, carbone e atre forme convenzionali di energia e, con questo, la fine dell' attuale ordine geopoitico ed economico basato sul petrolio. La verità è che i soldi pubblici delle tasse sono stati usati per investigare questa materia per decadi ed è ora di riprenderci i dividendi dell' investimento. La rivelazione totale sui fatti permetterebbe all' umanità di ottenere una civilizzazione sostenibile senza riscaldamento globale e bisogno di petrolio.
Recenti richieste al governo USA di riaprire le indagini non tengono conto del fatto che tali investigazioni sono in corso tuttora, altamente compartimentalizzate e top-secret. Il Dr.Greer afferma: "Nel 1993, quando ho informato personalmente il Direttore della CIA James Woolsey sulla materia UFO, sapevamo che erano in corso progetti segreti ai quali è stato negato l' accesso al Presidente Clinton e a Mr. Woolsey. Il consiglio del Comitato per gli Stanziamenti del Senato, allora presieduto dal senatore
Byrd, mi ha informato direttamente di uno stanziamento di 100 miliardi di dollari l'anno a favore dei cosiddetti progetti "neri", inclusi programmi UFO, ma con un permesso top-secret ed una citazione di potere, non ha potuto penetrare il velo di segretezza." A seguito, lavorando col filantropo Laurence Rockfeller, il Dr. Greer ha procurato materiale informativo per il Presidente Clinton e Hillary Clinton, che hanno esaminato la questione presso il Ranch JY Rockfeller.
Il Dr. Greer riporta che "I Clinton rifiutarono ulteriori rivelazioni sulla materia. Il Direttore della CIA Woolsey ha francamente dichiarato di non poter rivelare i programmi sui quali non aveva alcun controllo o accesso. Mr. Woolsey e a Clinton sono stati scossi dal segreto e dalla potenza dietro di esso."
Da allora il Disclosure Project ha scoperto migliaia di ufficiali degli USA e documenti top-secret militari e testimoni corporativi dei programmi concernenti gli UFO, inclusi i nomi in codice dei progetti e i numeri. Queste operazioni sono al di fuori del campo di applicazione di sorveglianza del Congresso. Per ulteriori informazioni o per un colloquio con il Dr Greer contattare:
Nota: I due punti di riferimento a Laurence Rockefeller e Bill e Hillary Clinton hanno dovuto essere rimossi da questo comunicato stampa quando lo abbiamo inviato tramite il servizio di PRNewswire.com, perchè hanno rifiutato di inviare l' originale con questi riferimenti. Il comunicato è stato inoltrato fino in cima alla catena di comando della loro organizzazione, dov'è stato censurato. Quando pensiamo di avere una stampa libera, pensiamoci due volte. Non è stato censurato dai punti di vendita, ma dalla fonte dei punti di vendita!