10 ottobre 2008

Scoperto enorme esopianeta: COROT-exo-3b


Degli astronomi hanno avvistato un pianeta molto grande e denso, che orbita la sua stella in 4 giorni e 6 ore.
L'oggetto, COROT-exo-3b, rientra nella categoria di una stella mancata conosciuta come stella bruna, ma il team che ha fatto la scoperta non ha escluso la possibilità che sia un pianeta. Le stelle brune sono stelle mancate. Bruciano litio, ma non sono abbastanza grandi per generare la reazione termonucleare di fusione dell'idrogeno ed elio che alimenta le vere stelle. I pianeti non fanno nulla del genere.

"Ci ha incuriositi; non siamo sicuri di dove mettere il confine tra i pianeti e le stelle brune", dice Hans Deeg, astronomo dell'Istituto di Astrofisica delle Canarie (IAC) nelle Isole Canarie, in Spagna. L'oggetto ha una massa di 20 volte maggiore di Giove, ma ha circa la stessa dimensione. Cade al di fuori della categoria dei pianeti e delle stelle scoperte ad oggi, con i pianeti più grandi che hanno massa di 12 volte maggiore di Giove e le stelle più piccole con 70 volte la massa di Giove.

Se gli astronomi confermano l'oggetto come pianeta, sarebbe il pianeta più massiccio e denso mai trovato prima. Verrà pubblicato uno studio completo nel journal Astronomy and Astrophysics.

"COROT-exo-3b potrebbe essere l'oggetto più raro trovato per pura fortuna", dice Francois Bouchy, astronomo dell'Istituto d'Astrofisica di Parigi. "Però potrebbe essere solo un membro di una nuova famiglia di pianeti davvero massicci che orbitano attorno a stelle più massiccie della nostra. Stiamo ora iniziando a pensare che più sono massiccie le stelle e più lo sono i pianeti."

Dei telescopi a terra nel mondo hanno aiutato a localizzare l'oggetto, inclusi osservatori in Francia, Cile, Germania, Hawaii, Israele e nelle Isole Canarie della Spagna. La caccia per gli esopianeti si è intensificata negli anni recenti, con astronomi che trovano solitamente tali oggetti indirettamente osservando la loro influenza gravitazionale sulle stelle relative. Un altro team ha individuato quello che può essere la prima immagine diretta di un esopianeta attorno a una stella simile al sole in Settembre.



Vedi "Risvegliarsi al Punto Zero" di Gregg Braden: 

"..Ci sono tante teorie di come viene utilizzato il 90% del cervello che non si usa. Per esempio se una parte del cervello è danneggiata la restante parte lo rimpiazza. Sì succede questo in qualche modo. Vi pongo una domanda: quali parametri i biologi e quali parametri gli astrofisici hanno mancato di considerare nei nuovi modelli? Cosa non stanno considerando ora? Cosa è? C’è una risposta: le frequenze. Sì, sono le frequenze che non stanno tenendo presente. Questo è il 10% del cervello che viene usato, questo è il 90% che non viene usato, quello che non hanno considerato è la dimensionalità perché la dimensionalità non è ben capita dalla fisica occidentale, non è stata compresa nel giusto senso finora. Quello che stanno iniziando a comprendere è quello che la fisica dei quantum ci sta permettendo di arguire nell’astrofisica e cioè:
Poco dopo l’inizio della creazione il 90% di questa creazione accelerò così velocemente la sua frequenza la sua vibrazione da andare oltre quello che chiamiamo mondo tridimensionale. E’ là, sta solo vibrando in una zona in cui non ci aspettiamo di vedere succedere qualcosa.

Qui c’è il cervello, interfaccia verso stati, spazi dimensionali superiori. Perché quello che ora gli scienziati stanno supponendo è che forse il 90% del cervello umano che non usiamo è sintonizzato con quel 90% di creazione e che pur potendo infatti usare il 100% del nostro cervello, ne usiamo soltanto il 10%, che siamo abituati a considerare, proprio come facciamo per il 10% della creazione in cui viviamo, cioè il nostro mondo tridimensionale che percepiamo.
Questo è il nostro concetto di dimensionalità. Nell’istante in cui la creazione iniziò, e qui al posto della cellula umana immaginiamo una massa di universo, il 90% prese a vibrare così velocemente che entrò in sintonia con questa griglia, o con questa, o con quest’altra griglia. Ma non fu più in sintonia con questa griglia, quella della terza dimensione, quindi consapevolezza come frequenza..."

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