27 agosto 2008

UFO: AREONAUTICA MILITARE ITALIANA CONFERMA.

Uno era «fermo e ruotava su sè stesso, un altro procedeva con «moto misto, rettilineo e a zig zag», un altro ancora non è stato visto ad occhio nudo, ma è stato catturato dall'obiettivo di una macchina fotografica. Stiamo parlando di Unidentified Flying Object, ovvero oggetti volanti non identificati: nel 2007 sono stati tre i presunti avvistamenti di ufo nei cieli di Italia, registrati dall'Aeronautica militare, uno in Emilia Romagna, un altro in Sicilia e l'ultimo nel Lazio. A riferirlo i dati raccolti dal Reparto generale sicurezza della Forza armata, che raccoglie le segnalazioni provenienti da diverse fonti e predispone dei riepiloghi annuali, anche se «per uso esclusivamente statistico»: non vengono cioè espresse valutazioni sulla loro attendibilità.

Il primo avvistamento del 2007 risale all'11 luglio, ore 10:10. Ad accorgersi di uno strano oggetto volante a sud-ovest di Bologna furono alcuni cittadini: l'Ufo volava a circa 1.000 metri e aveva - si legge nella scheda dell'Aeronautica - «forma irregolare» che «variava durante la rotazione». Il colore era «bianco» e la velocità «non stimata». Il secondo avvistamento è del 19 agosto, alle 21:02, all'aeroporto palermitano di Punta Raisi, quando dei cittadini videro due luci bianche muoversi da ovest verso est a grande velocità con movimento misto «rettilineo-zig zag». Terza e ultima segnalazione a Nettuno, in provincia di Roma. Durante il pomeriggio del 6 settembre, «poco dopo la fine di un breve temporale», vennero notati alcuni «punti di luce», «non visibili ad occhio nudo, malgrado siano stati captati dalla macchina fotografica».

Visioni reali, o suggestione collettiva? Gli extraterrestri vivono solo nelle nostre fantasie, o incubi, o stanno realmente preparando l'invasione della Terra? Forse non si scoprirà mai, fatto sta che ogni anno si registrano dei casi di avvistamenti misteriosi, e il dubbio resta. Facciamo un salto indietro negli ultimi anni.

Nel 2006 i presunti avvistamenti di Ufo registrati dal Reparto generale sicurezza dell'aeronautica furono tre: il 3 maggio a Procida (l'oggetto aveva «forma ellittica e colore giallo») e il 3 settembre (due segnalazioni) nel palermitano.

Nel 2005, altri quattro casi, tra cui quello segnalato il 25 luglio da alcuni passeggeri di un aereo di linea nel tratto di costa tra Pescara ed Ancona che videro «una specie di missile, di circa due metri di ampiezza e con delle alette sulla parte terminale, bianco e con la punta ogivale rossa».

Nel 2004 solo due segnalazioni: il 13 ottobre, a Vibo Valentia, quella di un oggetto «ovale, bianco», che poi «diventava viola, giallo e arancione» e che procedeva «con movimenti zig-zagati in tutte le direzioni».

Cinque gli avvistamenti nel 2003, compreso quello del 17 giugno, a Perosa Canavese, provincia di Torino, di un ufo «composto da tre cerchi collegati», atterrato su un campo di grano, come nei classici film sugli alieni. La prova? Lo «schiacciamento uniforme della coltura».

Nel 2002 gli avvistamenti registrati dall'Aeronautica furono sei, tra agosto e dicembre: ad Orbassano, vicino Torino, contemporaneamente all'avvistamento del «disco luminoso di circa tre metri», un signore notò pure «la scomparsa del segnale Tv e l'apertura del cancello automatico» di casa.

Cieli affollati di ufo, infine, nel 2001: dalla «palla di fuoco» avvistata a Pescia, Pistoia, il 15 maggio, ai «due globi» visti sui cieli di Rio Marina, all'isola d'Elba, le segnalazioni giunte all'Aeronautica furono 12.