12 gennaio 2008

La posizione ufficiale della Francia sui fenomeni legati alla vita extra-terrestre

Commissioni di studio dipendenti dallo Stato Maggiore dell'Aviazione
La Francia cominciò a prendere in seria considerazione il fenomeno UFO nel 1954, quando vi fu un enorme numero di apparizioni inesplicabili verso i mesi di settembre-ottobre: fu creata un commissione detta "Sezione di Studio dei Misteriosi Oggetti Volanti" (SEMOC, Section d'Études des Mystérieux Objets Célestes) dipendente direttamente dall'ufficio scientifico dello Stato Maggiore dell'Armata Aerea. Il luogotenente colonnello Richard Martin dirigeva le varie inchieste, servendosi della Polizia Aerea e della Gendarmeria. Il 12 gennaio del 1955, il Giornale Ufficiale, pubblicò un comunicato del segretario del Ministero dell'Aria in risposta ad una domanda postagli dal deputato Jean Nocher il 7 ottobre 1954:"La questione degli oggetti aerei non identificati è stata studiata dallo Stato maggiore dell'Aviazione e dai servizi d'informazione del dipartimento di Stato, a partire dall'anno 1951. Fino al settembre scorso, nel nostro paese come negli Stati Uniti, quasi tutte le apparizioni segnalate - quando erano credibili e sufficientemente precise - hanno potuto avere una spiegazione senza tirare in ballo prove di armi segrete o l'arrivo di ordigni extraterrestri. Tuttavia è stato ordinato alle formazioni e alle basi dell'Armata dell'Aria: di redigere, attraverso i testimoni militari o civili, un rendiconto obiettivo e dettagliato ogni volta che un "oggetto celeste non identificato" venga loro direttamente segnalato e di trasmettere un rendiconto con il nullaosta del comandante della base o della formazione, allo Stato Maggiore dell'Aviazione (ufficio scientifico), da ufficiali espressamente designati per seguire tale questione. Infine la cattura di uno di questi "ordigni", benché fino ad ora non abbia dato alcun risultato quando è stata tentata, è stata autorizzata ogni volta che tale manovra non rappresenta un rischio di incidente. Il personale delle basi e delle formazioni che si trovano in presenza di una tale operazione devono sforzarsi di fotografare e, se possibile, di cinematografare il fenomeno, ciò che invece non è stato possibile tutt'oggi fare con la chiarezza e l'autenticità desiderata."La risposta arrivò il 17 febbraio 1955 sulla rivista Punti di vista - Immagini del mondo; in essa Nocher affermava che sebbene la maggior parte delle osservazioni segnalate sono risultate risolvibili con una spiegazione naturale, il 14,5% rimanevano del tutto inspiegate anche dopo otto anni di controlli scientifici eseguiti con riprese dirette; questo eccede il margine di errore degli sperimentatori. In conclusione il deputato Nocher disse:"Questa ipotesi non comporta che una sola soluzione: gli "oggetti celesti non spiegabili" sono degli apparecchi di osservazione, abitati o no, che provengono da un altro mondo, da un'altra galassia."Dopo il 1954, però, il numero degli avvistamenti diminuirono drasticamente e così in breve la commissione SEMOC si sciolse.Si interessarono all'argomento seriamente e in maniera approfondita anche la Gendarmeria, la Marina militare e mercantile, il Centro Nazionale di Studi Spaziali e altri gruppi specializzati.Nel 1974 il ministro della guerra Robert Galley, interrogato da J. C. Bourret su France-Inter dichiarò che "è certo che esiste qualcosa che è attualmente inspiegabile" facendo riferimento alle testimonianze raccolte dal SEMOC anche dopo il 1955 (anno in cui si era ufficialmente sciolto).

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