29 dicembre 2007

Ufo nel Lazio - Un bilancio del generale di brigata aerea Giuliano De Carlo



Pochi lo sanno, ma gli avvistamenti di oggetti luminosi nel cielo, non identificati, continuano regolarmente, nel nostro paese, a medie comunque sempre rilevanti.
E negli ultimi quattro anni, gli avvistamenti in Italia sono aumentati. Il record spetta al Lazio.
Oggi, nella cronaca di Roma del Corriere della Sera, viene chiamato ad intervenire sull'argomento il generale di brigata aerea Giuliano De Carlo, responsabili del Reparto Generale Sicurezza dell'Aeronautica Militare, che si occupa soprattutto di controllare i rapporti dei piloti aerei civili e militari che segnalano oggetti misteriosi sui loro sentieri di percorrenza.
"Le segnalazioni sono aumentate", dice De Carlo, "perchè c'è una maggiore diffusione delle notizie, ma nella grande maggioranza sono fenomeni spiegabili: satelliti, effetti ottici, rifrazioni, giochi di luce."
De Carlo dice di non credere all'esistenza degli Ufo, nonostante gli allarmi che negli ultimi giorni sono arrivati dalle autorità giapponesi, e nonostante l'apertura degli archivi annunciata dal governo britannico.
De Carlo spiega anche di essere costantemente in contatto con le associazioni di ufologi (Cisu, Cun) e di mettere a loro disposizione dati e archivi disponibili.
Eppure, tra i molti casi di allucinazione o di scambio di una cosa per un'altra (è accaduto negli ultimi tempi che siano stati scambiati per 'ufo' il pianeta Giove, la stazione spaziale Mir, il pianeta Venere o addirittura il proiettore di un supermercato), ci sono anche eventi misteriosi, ancora senza spiegazione.
Una cinquantina all'anno, in tutta Italia, all'anno, dice Edorardo Russo, presidente del Cisu, e non più di quattro, cinque all'anno nel Lazio.
Possono essere 'pochi', ma anche 'tanti'. In effetti, come disse una volta uno dei padri dell'ufologia, per cambiare la storia dell'umanità basterebbe che uno solo, di questi milioni di avvistamenti nel mondo, fosse vero.
Il sito del Cisu:
http://www.cisu.org/
Il sito del Cun:
http://www.cun.it/

Nessun commento: