05 gennaio 2009

La militarizzazione dello spazio



Gli asteroidi: un altro pretesto per la militarizzazione dello spazio 

Recentemente Giovanni Caprara ha pubblicato un articolo sul pericolo che sarebbe costituito dagli asteroidi per la Terra. Nel testo, intitolato Sulla Terra cadono più asteroidi di quanto si pensasse, l'autore scrive:

“La Terra è bersagliata da meteoriti e da asteroidi molto più intensamente del previsto. La notizia non è confortante, ma certo rimette in discussione altre valutazioni «più tranquille» riguardanti in particolare gli asteroidi. Premettiamo che ogni anno sulla Terra piove una grande quantità di materiale siderale valutata intorno alle 220 mila tonnellate. È un numero gigantesco, ma che non fa paura perché si tratta per lo più di materiale di piccole, se non piccolissime dimensioni che non crea problemi. Ma ora i conti sono contestati dai ricercatori dell'Università canadese di Alberta, dopo le nuove osservazioni eseguite vicino a Whitecourt ad ovest di Edmonton (Alberta) di un cratere meteoritico di duecento chilometri di diametro. Il risultato è frutto di un analisi delle fotografie aeree esistenti compiuta con un particolare software creato per identificare proprio gli impatti cosmici. Il programma, in parole povere, riesce a distinguere tutte le anomalie superficiali che dall’alto emergono portando a ricostruire l'esistenza di eventuali crateri nascosti e alterati dall'evoluzione del territorio.

Nuove stime - «Applicando la nuova tecnologia – nota Chris Herd che ne ha guidato la realizzazione – dimostreremo che gli impatti sul Pianeta sono stati ben più numerosi nel passato e di conseguenza dovremo rivedere anche le stime per il futuro». Ogni tanto il cielo è percorso da qualche meteora molto luminosa, come è accaduto il 20 novembre scorso: la taglia dell'oggetto in quel caso era analoga ad una scrivania. «Le chances che oggi abbiamo di essere colpiti da un meteorite sono quasi incalcolabili», precisa Herd. Tra i nuovi mezzi da impiegare nello studio del territorio figura un radar Lidar. Conoscere il numero di crateri esistenti è essenziale, secondo lo scienziato. Finora, dalle indagini compiute dal 1950 sino ad oggi, i crateri conosciuti censiti dal Geological Survey of Canada sono 160 in tutta la Terra ed il loro diametro massimo arriva a 297 chilometri. «Ad esempio –osserva Herd – un asteroide con dimensioni in grado scavare un cratere di 200 chilometri come quello che abbiamo analizzato ad Whitecourt dovrebbe cadere ogni 10 milioni di anni, ma questo è un calcolo riferito agli impatti noti per gli ultimi 10 mila anni, senza contare quelli caduti in oceano dei quali non sappiamo nulla: mari e oceani ricoprono il 70 per cento del pianeta». Dunque non resta che indagare meglio e rifare conti più precisi, sperando nella fortuna”.

La notizia si collega, per così dire, preannunciandola ad un'agenzia di stampa, del 3 dicembre 2008, che recita:

“La comunità internazionale deve cooperare per prepararsi ad affrontare l'eventuale minaccia dell'impatto di un asteroide sulla terra. A lanciare l'allarme non è uno scienziato pazzo, ma una seria (sic) commissione delle Nazioni Unite che a febbraio 2009 chiederà aiuto all'Assemblea Generale. Come riporta il sito web della B.B.C. il professor Richard Crowther, leader della Association of Space Explorer (A.S.E.) il mondo deve studiare un'eventuale missione per intercettare un asteroide che potrebbe finire in rotta di collisione con la Terra. Il prof Crowther ha ricordato l'impatto 65 milioni di anni fa che cancello i dinosauri o il più recente schianto di Tunguska in Siberia nel 1908 che causò incendi su un'area di 2.000 kmq. (E' questa solo un'ipotesi sul disastro di Tunguska e neppure la più accreditata, anzi, n.d.r.) La prima emergenza potrebbe verificarsi entro 20 anni, quando l'asteroide Apophis passerà vicino alla terra come una possibilità su 45.000 che si scontri con il nostro pianeta. Al momento una soluzione non esiste. L'unica ipotizzata, già sfruttata da Hollywood, è quella di lanciare un'astronave carica di esplosivo (sic) contro l'asteroide per distruggerlo, romperlo in pezzi piu' piccoli o, quanto meno, deviarne la traiettoria”.

Ora, ci sembra piuttosto sospetta questa enfasi sulla presunta minaccia rappresentata da Apophis e da altri corpi celesti: subito vengono in mente le parole di Carolin Rosin. Nel testo Il triangolo della morte, scrivevamo: "La Rosin fu il primo manager donna delle Industrie Fairchild e portavoce per Wernher Von Braun negli ultimi anni di vita del fisico. Fondò l'Istituto per la sicurezza e cooperazione nello spazio esterno a Washington e testimoniò di fronte al Congresso in più occasioni in merito agli armamenti per lo spazio. Von Braun rivelò alla Dottoressa Rosin l'esistenza di un piano per giustificare la spesa per le guerre stellari, organizzando una finta aggressione extraterrestre. Era inoltre presente alle riunioni nel `70 quando fu progettato il piano d'azione per la guerra del Golfo degli anni `90.

Il 9 maggio 2001 (si noti la data al di sopra di ogni sospetto) Carolin Rosin testimoniò in relazione ai metodi adottati dal governo occulto da decenni, volto a pianificare una politica del terrore attraverso la costruzione a tavolino di una triade di pericoli da contrastare per mezzo dell'instaurazione di un unico esecutivo mondiale di tipo totalitario: conclusasi la fittizia guerra fredda con il blocco sovietico, sarebbe stata la volta del terrorismo islamico, quindi degli asteroidi e infine sarebbe stata giocata la carta degli extraterrestri malvagi ("The last card", ripeté parecchie volte la Dottoressa Rosin). Come possiamo constatare dagli eventi occorsi, l’agenda è proprio questa. Il futuro dell'umanità viene deciso con decenni di anticipo ed il tutto senza che i popoli se ne avvedano".

Purtroppo la nostra memoria è molto labile e siamo costretti a rinfrescarla continuamente, riascoltando la testimonianza di Carolin Rosin che citava, nell'ordine, come spauracchi della sinarchia i seguenti:

- terrorismo islamico;
- asteroidi;
- falsa invasione aliena.

Potremmo evidenziare un'approssimazione nell’oracolo della portavoce di Werner Von Braun, ossia non necessariamente i tre stratagemmi sono disposti secondo una linea cronologica, ma potrebbero essere anche usati in modo più o meno simultaneo, secondo un sinistro programma basato sul Melius abundare quam deficere. Per conseguire i suoi innominabili scopi, la Cabala, mentre non ha ancora rinunciato all'arma degli atti sanguinari (si ricordi la strage di Mumbai del 26-11-2008), ha già cominciato ad infondere l'ansia per l'impatto degli asteroidi. Chi ci assicura che il governo occulto non disponga già della tecnologia per deviare corpi celesti verso il nostro pianeta, al fine di alimentare nell'opinione pubblica il timore per l'impatto di un asteroide ? L'asteroide caduto ad Edmonton in Canada fu diretto sulla Terra ?

Si tratta naturalmente di mere speculazioni, ma in tutta questa "sceneggiatura" alcuni aspetti non quadrano: in primo luogo, la comunità "scientifica" di solito incline a minimizzare minacce reali o presunte, qui addirittura invoca l'intervento dell'O.N.U. Non è possibile dimenticare che l'O.N.U. è istituzione globalista per eccellenza, sebbene sotto le parvenze dell'organizzazione che promuove la pace e la cooperazione tra gli stati.

Consideriamo poi tutto il dispiegamento militare al suolo, nell'atmosfera e nello spazio, formato da basi, potentissimi sistemi radar, droni, aerei chimici, satelliti, stazioni orbitanti: è credibile che questo dispiegamento sia solo volto a contrastare alcuni paesi e ad intercettare e a disintegrare asteroidi? La micidiale sfera ellettromagnetica e chimica che avvolge Gaia è uno scudo per i meteoriti o un'arma costruita contro i nemici del governo occulto ? Siamo seri: da un lato l'O.N.U. e la comunità accademica si preoccuperebbero di deviare qualche pietra spaziale per proteggere l'umanità e, dall'altro, la falcidiano o vi diffondono malattie con conflitti, chemtrails, virus creati in laboratorio, onde elettromagnetiche, alimenti transgenici... È per lo meno contraddittorio: riconosciamo che la storia degli asteroidi è quasi esclusivamente un pretesto per la militarizzazione dello spazio e per la creazione di un unico e dispotico esecutivo mondiale.

Occorre comunque riconoscere che, nel quadro delineato, la costruzione di installazioni sotterranee assumerebbe un significato: le basi sarebbero e sarebbero state scavate affinché le élites possano mettersi in salvo da qualche cataclisma conseguente ad uno schianto di un corpo celeste. Tuttavia gli avvertimenti della Rosin e l'abitudine alla menzogna dei media di regime inducono, se non a scartare questa ipotesi, almeno ad affiancarla ad altre più esaustive.

Sembra che l'obiettivo precipuo sia quello di diffondere la paura che è sempre un ottimo strumento di controllo e di coercizione e, oggi giorno, la paura non fa più novanta, ma... 2012.

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