04 luglio 2008

Certificato come autentico un “X-file” datato 1936

 Lo confermano gli studi di un comasco
 
 

Dischi volanti avvistati durante il Ventennio. Una rivoluzione nella storia dell’ufologia italiana avvalorata dagli studi di un comasco. È stato Antonio Garavaglia, il perito chimico e consulente del Tribunale lariano scomparso due anni fa, a certificare come autentico una sorta di “X-file” datato 1936. Il documento era finito sessant’anni dopo, nel 1996, nelle mani di Roberto Pinotti, segretario del Centro Ufologico Nazionale. L’esperto lariano dopo aver esaminato carta e inchiostro non ha avuto dubbi sull’autenticità del documento.
Si tratta di un rapporto segreto redatto in base alle indicazioni fornite da alcuni piloti militari che avvistarono nei cieli di Mestre strani oggetti volanti. Ecco l’affascinante e misteriosa storia: mentre i “Cacciatori” della regia aeronautica italiana erano in volo di perlustrazione sui cieli di Mestre si imbatterono in tre oggetti volanti non identificati. Le descrizioni parlavano di uno strano velivolo a forma di siluro e di altri due oggetti volanti somiglianti – si può leggere nel testo del documento – al cappello rovesciato di un prete. Rientrati alla base, i piloti stesero una dettagliata relazione sull’accaduto, corredandola con alcuni disegni. 
Il testo arrivò al ministro degli Esteri fascista, Galeazzo Ciano e sempre in maniera segretissima sul tavolo di Benito Mussolini. Venne creata una commissione apposita per studiare simili velivoli non identificati che in un primo tempo si pensava potessero essere prototipi di nuovi aerei francesi o tedeschi. 
Nessun altro venne messo a conoscenza dell’accaduto, neanche il Vaticano. Di questo avvistamento e del relativo documento non si ebbe più notizia. Nel 1996 l’approdo al centro ufologico nazionale. 
«Sessant’anni dopo siamo riusciti a ottenerlo – racconta Roberto Pinotti - A quel punto era necessario certificare con sicurezza la reale data di quei fogli che avevamo ottenuto. E fu qui che entrò in gioco Antonio Garavaglia. L’esperto compì uno scrupoloso lavoro di analisi sulla carta e sull’inchiostro. Alla fine confermò che la datazione risaliva effettivamente agli anni Trenta». 
Questa indicazione temporale, sempre secondo l’ufologo, è molto importante perché anticipa di dieci anni il primo avvistamento di presunti Ufo di cui si aveva fino ad allora conoscenza.

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