30 aprile 2008

Messaggi Da un'altra dimensione



Sebbene le frasi prese singolarmente fossero interessanti, non avevo idea di come poterne ricavare un messaggio chiaro e sensato. Tuttavia, questo messaggio mi venne chiarito durante una delle mie seguenti visite a Riet, quando mi parlò dei suoi frequenti incontri con entità che definiva "maestri cosmici" e "intelligenze". Tra questi annoverava il Maestro Kuna. Il Maestro John, il Maestro Teodoro e, secondo la ferma convinzione di Riet , niente meno che l'Arcangelo Michele, Gesù Cristo e addirittura Dio in persona. Mi rendo conto che alcune persone potrebbero sentirsi offese da una frase del genere, ma mi limito unicamente a riferire ciò che mi è stato raccontato.
Inoltre, la Bibbia non descrive forse come nei secoli antichi le persone comunicassero frequentemente con Dio? All'inizio di ogni mese, Riet trascrive con attenzione e stampa per mezzo del suo computer i messaggi ricevuti dall' Arcangelo Michele e da altre "intelligenze". Essi spiegano bene come gli abitanti del pianeta terra siano osservati attentamente da entità benevole che vanno oltre la nostra percezione quotidiana. Potrebbe trattarsi delle stesse entità definite dalla Bibbia come "angeli", degli spiriti dei nostri avi, oppure di entità che vanno oltre la nostra immaginazione. Qualunque sia la loro origine, per Riet è evidente come queste entità sono preoccupate per noi perchè prevedono che in breve tempo avverranno importanti cambiamenti sul nostro pianeta. Non so se questi cambiamenti saranno rivolti al bene, ma i messaggi di Riet indicano chiaramente che nel corso di questi eventi l'amore, la riflessione l'umiltà e l'auto coscienza non potranno portarci che giovamento.
Nel corso di una delle mie visite a Riet si manifestò un'altra "entità cosmica". "Oh, che bello", disse Riet, "è una cosa molto bella." Posò il pendolo e mi guardò negli occhi. " Vogliono darle la loro benedizione" disse, "non capita spesso. Dovrebbe esserne felice, riceverà una benedizione cosmica." Puntò il dito in direzione della stilografica che tenevo in mano. "Farebbe meglio a metterla giù e a rilassarsi. Non pensi ad altro che a rilassarsi, con le mani aperte sul tavolo e aspetti". Non sapendo cosa dovevo attendermi, feci quello che mi aveva chiesto. Chiusi gli occhi e cercai di rilassarmi. "A volte, si può riuscire a percepirlo quando capita", disse Riet. Aveva appena finito di pronunciare quelle parole quando sentii i muscoli addominali contrarsi, come se fossero percorsi da una scarica elettrica. Un forte formicolio si diffuse dallo stomaco fino a raggiungere la schiena e poi le spalle, e si diverse verso la testa scendendo poi lungo le braccia e le gambe. Fu una sensazione indescrivibile, per nulla sgradevole, una sorta di intenso brivido, che assomigliava ad esempio, a quella provata da bambino quando giocavo a nascondino con un adulto che era molto vicino e faceva finta di non vedermi: una combinazione di eccitazione, felicità e gran divertimento.
Più tardi mi resi conto come Riet avesse detto la stessa cosa: "Quella sensazione di felicità, che avevi da bambino il giorno prima del tuo compleanno, o prima di qualche simile occasione. Una sensazione di grande eccitazione che ti prende allo stomaco. "Durò circa mezzo minuto, dopodichè i miei muscoli si rilassarono e i brividi svanirono lentamente. Adesso che ha ricevuto questa benedizione cosmica non si ammalerà mai più, disse Riet.

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