25 aprile 2008

Ufo nel cielo di Parma, ecco l'oggetto :



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PARMA, 25 APRILE
Ecco in esclusiva a parmaok.it la ricostruzione al computer dell’ Ufo (oggetto volante non identificato) avvistato a Parma alle 9.20 di domenica 6 aprile. Cinque parmigiani hanno visto questo oggetto volare nel cielo sopra il Palaraschi in via Fleming. A Raccontarlo è Giorgio Pattera, rappresentante del Centro Ufologico Nazionale con sede a Parma, nonché vicepresidente dell’associazione Galileo di Parma, durante un’intervista.

“E’ stato fermo per circa 15 minuti e poi è andato via – queste le parole dei testimoni, riportate da Pattera – “era composto da due scodelle rovesciate ed unite fra di loro”.

“L’oggetto era fermo, sospeso in aria ma tremolava, basculava” hanno raccontato i cinque cittadini. “Il movimento era quello di una trattola”, aggiunge lo scienziato del Cun.

“Queste persone - sottolinea Pattera - erano in diversi punti della zona e non si conoscono”. “Tale fatto rende più credibile le loro parole”, continua.

L’avvistamento non è il primo a Parma: nella serata del 15 agosto del 2007, l’anno scorso, molte persone si erano accorte del passaggio di quattro ufo, di circa dieci metri quadrati l’uno, che hanno transitato sopra la zona di Torrechiara ad un’altitudine di circa 500 metri per quattro minuti.

Oggetti volanti della stesa entità di quelli “parmigiani” sono stati avvistati a Phoenix (Arizona), negli Stati Uniti, nei giorni scorsi.
Pattera, biologo di professione, si occupa di esologia (la scienza che studia fenomeni di vita extraterrestri) dal 1980 nel Centro Ufologico Nazionale di Parma.

Lo scienziato, intervistato da parmaok.it è pienamente convinto dell’esistenza degli Ufo. “Il nostro lavoro è quello di studiare e provare scientificamente l’esistenza non solo degli oggetti volanti, ma anche di “androidi”, esseri più o meno simili all’uomo.

La strumentazione di cui dispone il Centro serve ad escludere fenomeni di goliardia o di fobia collettiva. “Una volta verificata l’attendibilità del testimone e aver ascoltato la descrizione, - spiega Pattera - controlliamo la carta del cielo e prendiamo in esame le eventuali tracce del passaggio degli Ufo: interazioni fisiche e psichiche sugli animali e sull’uomo e fisiche sul terreno”.

“Solo dopo una serie di accertamenti possiamo definire ciò che è stato avvistato, un Ufo“, conclude lo scienziato.

Matteo Garofano

2 commenti:

i.net ha detto...

cAVOLI MA ALLORA LE VOCI CHE GRAVANO SONO VERE? SERIO? NON PENSAVO FOSSE ADDIRTTURA STATO FOTOGREAFATO AVEVO VISTO SOLO LA RICOSTRUZIONE CON I DISEGNI.
MA SONON FOTO PRIVATE O POSSO VEDERLE ANCE IO DAL VIVO??

i.

MISTERO ha detto...

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