02 gennaio 2008

UN UFOLOGO SI CONFESSA.

di Carmelo Scuderi

Ho sentito tanto parlare di "gruppi egemonici", di "baroni dell'ufologia" e di discriminazione in ambiente ufologico, ma oggi ho assistito a fatti che (lungi da me voler giudicare) sono la realtà dello scenario ufologico italiano: a causa di alcuni provvedimenti presi verso un gruppo di indisciplinati e fomentatori delle diatribe fra ufologi, mi sono visto costretto ad allontanare (mio malgrado) dalla mailinglist tre membri che, credendosi nel salotto
di casa loro, hanno cominciato ad attaccare un membro della stessa lista con parole a dir poco "pesanti" e sul filo della maleducazione. Vista la poca notorietà degli espulsi, la reazione del "mondo ufologico non egemonico"nei miei confronti è stata a dir poco esagerata. Un noto cantante diceva " il mio pensiero vola e va a posarsi sul davanzale di una casa al confine fra il bene ed il male ", beh...non è un atteggiamento egemonico quello di vedere il mio
nome usato, a sproposito, in deliranti testi, che nulla hanno da invidiare ai copioni di X-file ( tranne che il corretto utilizzo della lingua italiana) ? Qui mi vien da pensare "ma ho fatto la scelta giusta..."?
La risposta è: " ovviamente si "! E la decisione ad entrare a far parte di un gruppo ufologico anzi chel'altro? Ma il mio pensiero continua a volare in quella casa al confine tra il bene ed il male.
Sono ancora giovane e ho molti anni a disposizione da dedicare alla ricerca ufologica, qualcuno direbbe "il tempo mi è amico"! A tal proposito vi volevo raccontare una cosa curiosa che mi ha dato molto da pensare in questo periodo:
Sto conducendo un'interessante ricerca/sondaggio in un "microcosmo" formato da circa 300 unità di età compresa tra i 22 ed i 34 anni e appartenenti a ceti sociali diversi. La domanda è semplice e a primo approccio sembrerebbe anche banale, i risultati fino ad ora ottenuti al contrario sono sorprendenti, soprattutto se la base della mia ricerca è dislocata in Sicilia, terra di tabù. L'oggetto della ricerca è "cosa ne pensano i giovani del problema UFO ed eventuali esperieze". Tutto è nato quasi per gioco, molti conoscendo la mia passione per questa materia mi avvicinano "diffidenti" facendomi domande generiche, pensando magari "ma che domanda stupida..."; trovando in me una risposta diretta, dal
contenuto a loro inaspettato, accade il miracolo: si fermano a chiacchierare con me facendomi domande sempre più interessanti (non che interessate) e mirate. Vedo ogni volta nei loro occhi il desiderio di "confidarmi qualcosa" e mi diverto a tirare per le lunghe i discorsi (dicendo e non dicendo), fino a suscitare in loro un esplosione di loquacità e voglia di raccontare la propria esperienza o quella di un parente a loro vicino. Ho cominciato a prendere appunti sul contenuto di questi colloqui e il dato che emerge è interessante. Più del sessanta % degli intervistati ha visto qualcosa di anomalo, la metà dei quali li ho subito classificati come IFO; il venti % ha raccontato di avvistamenti fatti dai loro cari (fratelli, genitori), qui classificarli è stato difficile tranne qualche clamoroso episodio; il restante venti % non aveva vissuto alcuna esperienza UFO ma risultava interessato al fenomeno e buona parte di questi mi ha fornito un recapito telematico desiderosi di informazioni prettamente ufologiche (in questi dati non ho considerato la minima percentuale
di scettici). Da questi pochi dati emerge quindi un'apertura mentale dei giovani verso il fenomeno UFO a dir poco sbalorditiva, una capacità di ascolto elevata ed una voglia di spiegazioni tecnico/scientifiche più approfondite. Nessuna derisione ha accompagnato questi colloqui, a parte qualche battuta fatta proprio da me, gli intervistati si sono
dimostrati poco scettici ma molto impreparati. Una bella soddisfazione per chi ha molto tempo ancora da dedicare in questo campo della scienza detta "di confine", ed in un terreno fertile come la Sicilia in una quasi totale assenza di "gruppismo ufologico" e rivalità tra ricercatori. Poi il mio pensiero torna su quel "davanzale" e vedo ufologi ormai in
avanzata età e con l'assillo che il tempo è tiranno, penso a loro e al loro entusiasmo perso nel tempo, penso alle circostanze e alla mentalità chiuse delle persone che li hanno accompagnati fino ad oggi, lontani da grossi centri ufologici, che potevano sopperire a quei disagi con la presenza costante di nuova linfa attiva e coinvolgente; li vedo e mi sento fortunato, si fortunato! Perchè i tempi stanno cambiando, la cultura giovanile è molto più elevata di
un tempo e le risposte affrettate su certi argomenti non bastano più. Questo anche grazie a molti film che hanno insinuato nei giovani di quest'epoca il dubbio e ha tolto quel velo di stupidita e di plagio attuate un tempo.
Il terreno, quindi, mi si presenta meno dissestato e le scelte fatte si sono rivelate giuste se non perfettamente coerenti con il mio modo di essere. Non è certo stato sempre facile, ma sono stato coraggioso; mi sono lanciato in una disciplina quasi sconosciuta, rapportandomi con persone molto più in gamba e preparate di me...
...ho fatto anche tante figuracce, ma proprio quelle mi spingevano e continuano a farlo tutt'ora, ad approfondire sempre maggiormente gli argomenti. Ho molto da imparare e una struttura alle spalle pronta a sostenere, aiutare e colmare le mie lacune...
D'un tratto il mio pensiero vola nuovamente su quei ricercatori che, avendo perso l'entusiasmo, si trovano attorno altri come loro e non potendo più crescere perchè tagliati fuori dalla ricerca seria, tentano di inseguire, in una frenetica corsa contro il tempo, i più veloci andando incontro all' inevitabile, perdendo tasselli fondamentali che causano l'implosione stessa delle loro iniziative... ...beh, dico a coloro che si rivedono in questo quadro, mi dispiace, non è una colpa essere giovani ed avere voglia di crescere. Ma è una colpa, di chi ha più anni ed esperienza, rendersi conto di sbagliare
e continuare per quella strada senza porvi rimedio. "La mandria è tanto veloce quanto il suo bufalo più lento"
Carmelo Scuderi

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