10 gennaio 2008

George Adamski.



la storia delle abduction è controversa e relativamente recente.Nel 1940, nessuno aveva ancora sentito parlare di rapimenti da parte di alieni, ed il fenomeno non era noto alle grandi masse.Dopo l’ondata di avvistamenti della seconda guerra mondiale, riconducibili per la maggioranza dei casi a satelliti spia, prese piede nella seconda metà degli anni 50, la fenomenologia dei rapimenti.

Un gruppo sempre maggiore di persone sosteneva di essere in contatto con esseri extraterrestri preoccupati del fatto che l’umanità stava cercando di rovinare il nostro pianeta con le armi nucleari.Gli anni 70 e gli anni 80, sono stati la consacrazione delle abduction come fenomeno sociologico di massa. I rapimenti erano sempre più frequenti , ma con la novità che le vittime erano sottoposte a terribili procedure mediche, effettuate in condizioni di avanzata tecnologia. L’evoluzione della abduction porta alla luce una nuova categoria di casi quelli dei : “contattisti”, che sostenevano di essere in contatto con esseri provenienti da altri pianeti , che fornivano loro, postulati importanti sulla filosofia, il futuro, il progresso ed il modo di intendere la vita nell’universo.
Tra questi improbabili personaggi il più famoso è certamente l’americano di origine polacca George Adamski (1891 - 1965), precursore del fenomeno e autore di libri e conferenze balzati agli onori della cronaca.Asamski affermò di aver avuto frequenti contatti con esseri discesi dal cielo a bordo di astronavi che provenivano dal pianeta Venere.Ma l’astronomo dilettante, sostenne di aver avuto anche la possibilità di osservare nei sui viaggi spaziali, la parte nascosta della Luna e di aver chiaramente visto bellissime città abitate da essere che vivevano in pace ed armonia con un livello tecnologicamente più avanzato del nostro.Non esisteva la paura della morte, ne di altre forme di discernimento della condizione della vita, essendo il trapasso un percorso che porta a nuova rinascita.Nei racconti di Adamski si uniscono in una strana commistione, filosofia e religione, psicologia e scienza. In fondo quello che si sente nei sui racconti è la proiezione fantastica di un’utopia: quella dell’umanità priva dei propri difetti. Oggi tutto questo può apparire paradossale ma all’epoca il clamore suscitato fu enorme. Non c’erano altri casi come questo.Nessuno aveva provato a mettere in giro voci simili.L’ufologia si aggrappò con morbosità ed interesse alla fama raggiunta dal polacco, senza rendersi conto che ne sarebbe rimasta marchiata per molti anni. Le foto e i documenti che Adamski produsse ad oggi risultano dei palesi falsi, con contraddizioni e ingenuità evidenti. Ma anche se Adamski e altri “contattati” vennero ben presto sbugiardati, le loro storie inventate danneggiano seriamente la credibilità della ricerca sugli UFO.Ci vollero anni di lavoro per recuperarla, e solo nei primi anni Ottanta i racconti di rapimenti da parte di alieni cominciarono a essere presi sul serio dagli ufologi e dalla gente comune.Oggi la stragrande maggioranza degli ufologi è d’accordo nel sostenere che il contattismo è un fenomeno frutto di megalomanie e deviazioni di ricerca che mirano alla pubblicità.Esso non deve essere invece confuso con le abduction e gli IR che sono invece risvolti che vanno studiati e rispettati. Ma gli errori del passato non devono più essere commessi, se non si vuole scontare ancora una volta il prezzo della pseudoscienza mischiata alle verità a buon mercato. Per fortuna oggi le cose stanno cambiando.Sperando che non si torni a cercare modelli di falso sensazionalismo, ma si continui nella strada della ricerca scientifica.

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